Villa Falconieri

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 Villa Falconieri è tra le più belle ville di Frascati, con i resti di una villa romana al suo interno così come giardini all'italiana.

Come nel caso di villa aldobrandini deve i suoi natali a Monsignor Alessandro Rufini, tanto che originariamente era chiamata Villa. E non diversamente dalle altre ville Tuscolane ha visto avvicendarsi nobili e pontefici nella sua storia, e importanti restauri tra i quali spicca quello che nel 1628 Orazio Falconieri, acquistata la villa, commissionò a Francesco Borromini.

Al progetto lavorarono importanti architetti come Antonio da Sangallo il Giovane e lo stesso Borromini. Gli affreschi presenti all'interno sono opera di Pier Leone Ghezzi, Giacinto Calandrucci, Ciro Ferri, Nicolò Berrettoni ed altri ancora. Il parco è costituito da splendidi giardini all'italiana ampliati nel 17esimo secolo, e con un piccolo lago circondato da cipressi costruito nel 18esimo secolo.

Nella storia di questa villa figurano anche Baroni e imperatori: nel maggio del 1907 la Villa fu acquistata dal barone tedesco Ernest Mendelsshon-Bartholdy di Berlino che ne fece dono al Keiser Guglielmo II. Il 6 aprile 1911 il Principe Guglielmo e la Principessa Clotilde visitarono la villa e decisero di iniziare i lavori di restauro. Qui lo scrittore tedesco Richard Voss visse per 25 anni e scrisse alcuni romanzi quali Villa Falconieri, Febbre romana, Il figlio della Volsca ed altri. Egli chiamò la villa "la mia casa splendente": per queste ragioni Villa Falconieri rimane sempre cara alla comunità tedesca presente a Roma.

Alla fine della Prima Guerra Mondiale la villa venne confiscata dallo Stato Italiano.

Villa Falconieri fu danneggiata dai bombardamenti del 1943-1944 ma un lavoro di restauro magistrale l'ha riportata agli antichi splendori. Villa Falconieri è stata sede del Centro Europeo per l'Educazione (CEDE) fino al 1999, mentre dal 2000 è sede dell'Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema dell'Istruzione (INValSI), ora Servizio nazionale di valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione.

 

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Per maggiori informazioni:  Telefono: 06 94185 1

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