Via Margutta

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In via Margutta alle pendici del Pincio dove si trova Villa Borghese, nel medioevo c'erano solo piccole botteghe di artigiani collegate con le stalle, i magazzini e le cantine dei palazzi patrizi dei dintorni. Più tardi, la via fu dotata di fogne e resa più vivibile. Papa Sisto V ebbe la lungimirante idea di esentare dalle tasse gli artisti che vi avevano trovato dimora.
 
Nel Seicento, in questa strada avevano lo studio Orazio Gentileschi e sua figlia Artemisia ammiratissima pittrice; per tutti i decenni successivi artisti di ogni parte del mondo si alternarono nelle abitazioni che affacciano su via Margutta. Particolarmente significativa nel Settecento fu la presenza dei pittori fiamminghi che, innamorati dei paesaggi della campagna romana, la riproposero in tutto il mondo; in anni più recenti, lo scultore Antonio Canova volle allestire in questa strada uno dei suoi studi.
 
Via Margutta è oggi sede di molte gallerie d'arte, di piccoli e deliziosi ristoranti alla moda, ma rimane una via tranquilla in cui è possibile rivivere le straordinarie suggestioni ed atmosfere romane di altri tempi comprese quelle del film Vacanze Romane che proprio qui, in un cortiletto ancora visibile dalla strada,  ambientò l'abitazione di Gregory Peck.
 
A via Margutta hanno abitato Federico Fellini e sua moglie Giulietta Masina, Anna Magnani, Guido Ceronetti, Piero Chiara, Gianni Rodari e tra gli artisti del secolo appena trascorso, Giorgio De Chirico e Renato Guttuso, Maccari, Mafai, Antonietta Raphael, Toti Scialoja, Ugo Attardi, Afro, Giacomo Balla e gli scultori Duilio Cambellotti, Pericle Fazzini, Umberto Mastroianni.

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