Una giornata sulle pendici dei Monti Lepini

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Dall'Oasi di Ninfa, ad un'ora da Roma, un itinerario di una giornata alla scoperta dei Monti Lepini, un balcone affacciato sul Mare Tirreno, incontro unico di collina e mare. Tra suggestioni storiche, paesaggi naturali e buona gastronomia si possono praticare equitazione e parapendio in uno dei migliori siti di volo d'Europa, ma anche trekking e mountain bike, assaggiare cioccolata e piatti tradizionali o passeggiare tra rovine romane o lungo mura medievali.
 
L'Oasi di Ninfa, patrimonio dell'umanità, fu definita ‘la Pompei medievale' dai viaggiatori del Grand Tour dell'Ottocento. Tra le rovine della città medievale si passeggia nel parco silenzioso, guidati alla scoperta di piante esotiche, acque limpide e gelate del fiume Ninfa e profumi di fiori rari. Per preservare il delicato particolare microclima della zona la visita di questo Eden è sottoposta ad alcune limitazioni.
 
Per raggiungere Sermoneta, la città murata, si incontra l'Abbazia di Valvisciolo. Affacciata sulla pianura e il mare è un luogo irreale, dove il tempo si è fermato. Perfettamente conservata, fu costruita dai cistercensi, come Fossanova, nella prima metà del 1200, ed abitata anche dai Templari, i monaci militari delle Crociate. Chiesa e ambienti conventuali furono costruiti seconda la regola dei monaci francesi, mentre il chiostro, più tardo, ha colonnine binate con capitelli scolpiti. Non mancano la foresteria, con miele, marmellate, cioccolata, olio, vino, liquori prodotti dai monaci, e un piccolo Museo, con incisioni e disegni di Dürer, Rembrandt e Canaletto.
 
Sermoneta è la sosta successiva, a pochi minuti. È un borgo medievale che ha salvaguardato la cinta muraria, le chiese con sculture e dipinti medievali e rinascimentali, e soprattutto la dimensione del borgo, con stradine acciottolate senza traffico, tra i più conservati d'Italia. A Sermoneta si può passeggiare anche in bicicletta, visitando le chiese, il Museo diocesano con oggetti rari, il ghetto, e spingersi fino al Castello della famiglia Caetani, che fece di Sermoneta il centro del suo feudo a metà del XIII secolo. La visita del Castello permette di vederne tutti gli ambienti, alcuni affrescati, altri, come la stanza che ospitò Lucrezia Borgia, con gli arredi originali e una culla per neonato. In estate il Castello ospita il Festival Pontino di musica. Da assaggiare tutti i prodotti tipici della Pianura pontina, mozzarelle, salumi e carciofi, variamente accostati come nei paccheri, grandi rigatoni con carciofi e carpaccio di tartufo, o il miele  monoflora di eucalipto, che ha mantenuto inalterati sapore e qualità anche nel viaggio nello spazio dell'astronauta Roberto Vittori nel 2005.
 
Per raggiungere Cori, ultima tappa del percorso, una deviazione per Norma offre sorprese inaspettate. La città antica, Norba, è un Parco archeologico con mura poligonali alte anche 15 metri risalenti al IV secolo a.C., tratti di basolato perfettamente conservato, e il ‘castello delle acque', forse uno dei primi esempi di terme. A picco sulla pianura pontina, dall'area archeologica si parte con il parapendio per un volo con un pilota esperto della locale scuola di parapendio, con atterraggio a fianco dell'Oasi di Ninfa.
 
La particolare posizione di Norma, con dintorni di natura incontaminata, consente di arrampicare sulle Placche Rosse e la Gola dei Venti, e di fare escursioni a cavallo anche con i bambini nel locale centro ippico. Una particolare attenzione ai più piccoli anche nei locali del Museo Civico, dove a richiesta viene organizzata una vera attività di scavo per far conoscere dal vivo il mestiere dell'archeologo.
 
Ulteriore sorpresa di Norma è una fabbrica di cioccolato: si può assaggiare la cioccolata direttamente dalla fontana e visitare il piccolo museo con strumenti Maya e un'antica fabbrica di Cioccolato completamente ricostruita con macchinari originali.

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