Papa Leone XIII lungo il Cammino di Gioacchino sui Monti Lepini

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Sentieri che attraversano i Monti Lepini da ovest a est ripercorrendo la vita di Papa Leone XIII, un'esperienza irripetibile immersi nella natura più incontaminata e nella spiritualità più elevata di Gioacchino Pecci, il "Papa dei Lavoratori". Una splendida pagina di storia del Risorgimento da vivere sui Monti Lepini.

Il Cammino di Gioacchino raccoglie sentieri di rara bellezza che mostrano luoghi e panorami poco noti ai più, come poco nota è la nascita e formazione di Papa Leone XIII in questo territorio. Gioacchino Pecci, poi Papa Leone XIII, è ricordato nella storia dei papi dell'epoca moderna per aver proposto e svolto l'attività pastorale in campo socio-politico. Espresse questa sua volontà in particolare nella Rerum Novarum del 1891, la prima enciclica esplicitamente sociale nella storia della Chiesa Cattolica, denuncia della condizione degli operai con l'auspicio di un intervento dello Stato per migliorarne le condizioni economiche e sociali. Definì la legittimità delle esigenze delle libertà popolari e della libertà in generale, difese la famiglia di fronte all'imperversare del divorzio e contrastò il socialismo. Questa svolta storica gli valse il nome di "Papa dei lavoratori" e di "Papa sociale". È noto anche come "Papa delle Encicliche" per averne scritte 86 mirate a superare l'isolamento della Santa Sede con l'Unità d'Italia e la perdita del potere temporale, trattando tutte le problematiche morali, sociali, teologiche, dottrinali, religiose e politiche del tempo.

Il Cammino di Gioacchino è un percorso breve che permette di godere del contesto paesaggistico, culturale, spirituale, archeologico e storico offerto da una splendida passeggiata sui Monti Lepini, da Cori all'Abbazia di Fossanova. I natali e le esperienze formative di Papa Leone XIII, al secolo Gioacchino Pecci, danno il nome di Cammino di Gioacchino a questo indimenticabile viaggio alla ricerca della serenità interiore, in senso religioso o laico, mostrando finestre panoramiche che dai monti si aprono sui mari, sentieri naturalistici con i loro profumi e colori troppo spesso tralasciati nel quotidiano, piccoli borghi carichi di storia e di sentimento.

La ricchezza e la bellezza del Cammino di Gioacchino regalano un cambiamento indelebile, e si raggiunge il traguardo diversi, migliori.

Il Cammino di Gioacchino è suddiviso in cinque tappe di difficoltà bassa o intermedia, inerpicandosi sui Monti Lepini, da Cori all'Abbazia di Fossanova. I percorsi sono scaricabili su Smartphon o altri dispositivi che supportano Android.

PRIMA TAPPA: CORI – NORMA (11 km, difficoltà bassa)
La prima tappa parte da Cori, attraversa il bosco e a tratti si affaccia sull'Agro Pontino fino a scorgere il mare, per giungere finalmente a Norma, antichissimo borgo con gli scavi archeologici dell'Antica Norba, di epoca romana antecedente alla nascita di Cristo. Un viaggio nel tempo e nella storia, dagli insediamenti romani al medioevo, immersi nella natura incontaminata della Maga Circe, raggiungendo con lo sguardo le Isole Pontine.

SECONDA TAPPA: NORMA – MONTELANICO (circa 10 km, difficoltà intermedia)
La seconda tappa parte da Norma e percorre i Monti Lepini da Ovest a Est attraverso un valico, circondati da panorami emozionanti tra le valli ricche di flora e fauna, passando per dei sentieri naturali che portano al rifugio "Jo Volubro", per riposare e sbirciare gli animali al pascolo che si abbeverano nel laghetto.

TERZA TAPPA: MONTELANICO – CARPINETO ROMANO (circa 8 km, difficoltà intermedia)
La terza tappa parte dal piccolo lago del Volubro e attraversa una vallata in direzione sud, dando uno sguardo ai resti di una cisterna romana e di un muro che testimoniano la presenza di antichi insediamenti, per poi risalire il valico della sorgente Fota, dalla cui sommità si scorge la Croce sul Monte Capreo, monumento commemorativo costruito per volontà di Leone XIII nel 1901, per discendere infine verso Carpineto Romano.

QUARTA TAPPA: CARPINETO ROMANO - MAENZA (14,3 km, difficoltà bassa)
La quarta tappa parte da Carpineto Romano, attraversa l'odoroso bosco di castagni e piante aromatiche che appartenne alla famiglia Pecci, per poi raggiungere Maenza.

QUINTA TAPPA: MAENZA - FOSSANOVA (18 km, difficoltà bassa)
La quinta ed ultima tappa  parte dalla piazza del castello medioevale di Maenza , passa per la storica scalinata per raggiungere i piedi dei Monti Lepini, deliziandosi della vista su Priverno e costeggiando le graziose cascate del fiume Amaseno, per raggiungere finalmente la meta, il borgo di Fossanova. L'Abbazia di Fossanova si staglia in tutta la magnificenza del suo stile gotico cistercence, semplice e ricco di stupefacenti giochi di luce, con i suoi antichi locali dell'Infermeria e il ricordo sempre vivo del passaggio di S. Tommaso.

Per maggiori informazioni: www.camminodigioacchino.wordpress.com

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