Chiese dell'Aventino

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Il colle Aventino, con le sue caratteristiche pendici che scendono quasi a picco sulle rive del Tevere, è il colle più appartato dei sette su cui venne fondata la città di Roma. In epoca medievale divenne il luogo dove vennero eretti alcuni tra i più antichi edifici di culto della cristianità.
 
La Basilica di Santa Sabina, del V secolo, fu costruita dal prete Pietro di Illiria sulle rovine della casa romana di Sabina, matrona convertitasi al cristianesimo e poi santificata. L'edificio ha subito significativi cambiamenti nel corso dei secoli anche a testimonianza dell'importanza che ha sempre rivestito nella storia della Chiesa. Nel Cinquecento e nel Seicento intervennero a prestare la loro opera i grandi architetti Domenico Fontana, prima, e Francesco Borromini poi.

Dal Duecento è sede dei Domenicani, ordine di frati predicatori fondato da San Domenico che qui visse in una piccola cella. Alla vita del Santo sono legati molti aneddoti e racconti. Tra questi vi è la storia di un albero di arance dolci che si trova attualmente nel chiostro e che rimanda in qualche modo alla presenza dei giardini degli aranceti sul colle Aventino.

Nella Chiesa, composta da tre navate, si accede attraverso un portico. Al suo interno non sono pochi gli interventi recenti che citano e in parte ricostruiscono elementi antichissimi dell'edificio come nel caso della Schola Cantorum. All'esterno un bel campanile a vela di epoca barocca prende il posto dell'antico campanile andato distrutto.

Poco distante si trova la Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio che, certamente, fu costruita prima della Basilica di Santa Sabina, tra il III e il IV secolo, ma si propone all'attenzione del visitatore secondo il suo impianto più recente che risale alla metà del Settecento; solo un campanile romanico, la cripta e un portico medievale rimangono a testimoniare il passato più lontano dell'edificio.

Più piccola delle altre due è la Chiesa di Santa Prisca costruita più o meno nello stesso periodo di santa Sabina, nel luogo in cui i coniugi Aquila e Prisca avrebbero ospitato San Pietro e San Paolo, e poi oggetto di ulteriori modifiche e rifacimenti. Al suo interno si trova un mitreo scoperto da meno di un secolo che testimonia in modo compiuto l'edificazione della chiesa su una costruzione romana già esistente.

In Piazza dei Cavalieri di Malta, presso la Chiesa di Sant'Anselmo ha la sua sede la Confederazione benedettina: qui risiede l'Abate Primate dell'Ordine e sempre qui sorge l'Università benedettina (Pontificio Ateneo Sant'Anselmo). La chiesa è in stile neoromanico, e fu costruita dall'architetto Francesco Vespignani alla fine dell'Ottocento, sui resti di una domus romana del II-III secolo d.C., visibili nei sotterranei della chiesa. Durante le liturgie domenicali è possibile ascoltare i canti gregoriani eseguiti dai monaci. 

L'ultima chiesa su questa cima del colle Aventino si trova ugualmente in Piazza Cavalieri di Malta, ridisegnata nella metà del Settecento dal Piranesi. E' la chiesa dell'Ordine e prende il nome di Santa Maria del Priorato. Il Piranesi la decorò con stucchi che riprendono i simboli dei Cavalieri di Malta e la ristrutturò in modo che rievocasse la forma di un tempio romano.
Si suggerisce di prestare attenzione al portone bronzeo che si apre sulla piazza e che cela un piccolo grande segreto amato dai turisti di tutto il mondo che vengono a visitare la città di Roma: dal buco della serratura si può godere di una straordinaria ed unica visuale della cupola della Chiesa più famosa al mondo, la Basilica di San Pietro​.

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