Fibula. Un gioiello antico

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I Greci, gli Etruschi e i Romani usarono ampiamente le fibule: pur conoscendo l'uso delle cuciture, essi prediligevano vesti formate da teli rettangolari, drappeggiati elegantemente intorno al corpo e fermati poi con fibule spesso riccamente ornate.

Le più diffuse erano le fibule ad arco serpeggiante, quelle a forma di disco semplice o multiplo e quelle a balestra, derivanti dall'ambiente celtico e germanico.

Gli orafi etruschi realizzarono delle fibule di particolare pregio, tra queste una delle più famose è la fibula aurea della metà del VII sec. a.C. detta ‘fibula prenestina', rinvenuta nel 1871 a Palestrina, l'antica Praeneste, e conservata attualmente al Museo nazionale etnografico "Luigi Pigorini" di Roma, la sua particolarità è una incisione, la cui autenticità è stata appurata recentemente, che risulta essere il più antico documento in lingua latina pervenutoci.

Anche presso i Romani non mancano le fibule preziose, d'oro e spesso ornate di gemme; nel periodo delle migrazioni barbariche le fibule acquisirono poi fogge e decorazioni nuove, caratteristiche sono quelle con testa semicircolare o rettangolare e a forma di uccello o di pesce.

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