Lungo le sponde del Turano

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L'itinerario inizia da Rocca Sinibalda, uno tra i paesi più belli del Reatino. La strada provinciale 34, con una discesa e una salita, senza grandi strappi attraversa la campagna e dopo una salita presso il bivio di Oliveto scende piano tra boschi e belle vedute sui monti. Superata la diga, dopo le poche case di Posticciola, si apre sulla sinistra il Lago del Turano.
 
Arrivati a Colle di Tora, dopo una sosta per visitare il paese, una stradina a sinistra conduce fino alle sponde, con ampi prati. Aggirata un'ansa del lago si arriva al ponte di Castel di Tora, ai piedi della rupe dove sorge l'abitato. Si può decidere di andare al centro storico oppure proseguire fino ad Ascrea.
 
Lasciata la bici in paese si può salire a piedi fino ai panoramici ruderi di Mirandella da cui si apre la vista più spettacolare sul lago. Poi si riparte per la vertiginosa Gola dell'Obito percorsa da una carrareccia. Tornati alla provinciale è possibile fare una sosta nei prati. Dopo il bivio per Paganico Sabino il lago si restringe fino a ridursi a fiume. Al bivio per Pietraforte si gira e, sempre lungo la sponda, si torna al punto di partenza.
 
Punto di partenza ed arrivo: Rocca Sinibalda
Lunghezza: 50 chilometri
Difficoltà: medio-facile, a parte il dislivello iniziale
Cosa vedere: il castello di Rocca Sinibalda; Castel di Tora​. Con una breve deviazione alla fine dell'itinerario si raggiungono Collalto Sabino e il suo Castello. Alle spalle della sponda orientale del lago inizia la Riserva naturale dei Monti Navegna e Cervia, con numerosi sentieri segnati.
 

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