Martino IV, papa francese a Montefiascone

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A dominare il Lago di Bolsena, sulla sommità di Montefiascone, svetta ciò che resta della Rocca dei Papi, ricostruita nel 1207 da Papa Innocenzo III, ed eletta a residenza pontificia da Martino IV.

Sei mesi dopo la morte di Niccolo III nel 1280 Carlo d'Angiò, fratello del re di Francia e a sua volta re di Sicilia e di Napoli, manovra il conclave di Viterbo facendo imprigionare dai viterbesi due influenti cardinali avversi alla Francia: al soglio pontificio sale così Simon de Brion, uomo pio e intelligente ma poco amato dal clero e dal popolo romano, tanto da essere eletto a Orvieto e a risiedere fino alla morte nel 1285 a Perugia, città che ne accoglie le spoglie nella Cattedrale di San Lorenzo e lo commemora nel monumento funebre della Cappella del Sacramento, ricordato anche dal Vasari.

Cancelliere di Francia, poi cardinale, legato di Francia e promotore di diversi sinodi riformatori, a Martino si devono tra l'altro l'interdetto per la città di Viterbo a causa dei tumulti e dell'arresto dei due cardinali durante il conclave, la scomunica dell'imperatore bizantino Michele VIII Paleologo, avverso all'Angiò, la battaglia di Forlì, ultima roccaforte ghibellina nello Stato Pontificio e la crociata contro Pietro d'Aragona, eletto re di Sicilia dopo i Vespri siciliani che spodestano Carlo d'Angiò, ma anche la nomina a cardinale di Benedetto Caetani, sul trono papale dal 1295 come Bonifacio VIII, il papa dello 'schiaffo di Anagni', e soprattutto il pontefice che ha indetto il Primo Giubileo della storia, nell'anno 1300.

A Montefiascone tuttavia, dove la Rocca recentemente restaurata e aperta al pubblico ospita il Museo dell'Architettura di Antonio da Sangallo il Giovane, papa Martino IV è ricordato anche per la passione per le anguille del Lago di Bolsena cucinate con la vernaccia, delle quali sembra che il pontefice fosse così ghiotto da essere ‘immortalato' da Dante nel Purgatorio tra i magrissimi golosi (Divina commedia, Purg., XXIV, 21-24) che ‘ purga per digiuno le anguille di Bolsena e la vernaccia'.
 
La Rocca dei Papi di Montefiascone, dopo il lungo restauro delle strutture superstiti, è ora museo del Sistema Museale regionale del lago di Bolsena, dedicato ad Antonio da Sangallo il Giovane.
In posizione centrale rispetto alle opere realizzate nel territorio dei Farnese dal Sangallo, il museo è un ottimo punto di partenza per escursioni alle singole opere dell'architetto farnesiano, per la maggior parte situate nelle immediate vicinanze di Montefiascone.

Orari di apertura: da martedì a domenica: 10.00-13.00 / 16.00-19.00. Lunedì chiuso

Curiosità

L'anguilla alla vernaccia, la ricetta tanto apprezzata da Martino IV, elaborata con il pesce DOC del lago di Bolsena è ancora, dopo più di ottocento anni, un piatto tipico tra i più ricercati: per l'EXPO 2015 la pietanza è stata inserita nel ‘Menu dei Papi' del viterbese.

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