BONIFACIO VIII. IL PRIMO GIUBILEO

  • facebook
  • twitter
  • Google Plus
  • email

Ne parlarono scrittori e poeti, da Dante che lo condanna a testa in giù nell'Inferno (canto XIX) mentre è ancora in vita, e Jacopone da Todi, per il quale è ‘Lucifero novello', a Voltaire: vanta molti primati papa Bonifacio VIII, al secolo Benedetto Caetani, che regna dal 1295 al 1303.

E' il pontefice che costringe all'abdicazione al soglio Celestino V - il papa ‘che fece per viltade il gran rifiuto' e per questo collocato dall'Alighieri nell'Inferno tra gli ignavi - e addirittura lo fa imprigionare nella Rocca di Fumone, dove l'eremita muore nel 1296.

E' noto anche per il grande affronto che subisce ad Anagni, nel 1303, ad opera di Filippo IV il Bello, re di Francia: scomunicato dal papa – già allora per una questione di tasse sui beni del clero – il re invia un drappello guidato da Guglielmo di Nogaret e da Giacomo Colonna, con l'ordine di condurre il pontefice, prigioniero, in Francia. Entrati ad Anagni senza conflitto, i congiurati rinchiudono papa Caetani nel suo palazzo; ma l'irruzione nella città frusinate dei papi non è gradita dagli  anagnini, che con una sollevazione popolare liberano il papa portandolo in trionfo.

Certo il pontefice non fu schiaffeggiato, ma il più grave oltraggio subito da un papa nell'intera storia del pontificato è rimasto nella tradizione come lo ‘schiaffo di Anagni', uno schiaffo morale vendicato dalla popolazione.

Il più importante atto del suo pontificato, ed anche il più denso di conseguenze, è anche il meno noto: è stato infatti Bonifacio VIII ad indire il primo giubileo della storia della cristianità.

Con la bolla Antiquorum habet fidem, del 22 febbraio 1300, il papa concede l'indulgenza plenaria a chi in quell'anno visiti le basiliche romane di San Paolo e San Pietro per la redenzione dei propri peccati; e la estende ad ogni futuro centesimo anno.

L'evento ha una portata storica: le cronache dell'epoca riportano l'affluenza di duecentomila pellegrini, un numero per quell'epoca davvero impressionante, e il rafforzamento del prestigio di Bonifacio VIII, che vede i principi di tutto il mondo prostrarsi ai suoi piedi, davanti a un essere divino.

La storia ce lo consegna quindi come un pontefice molto politico, altrettanto ambizioso, ma anche assai avveduto nel dare inizio a una così lunga storia di avvenimenti giubilari, inizialmente ad intervalli di un secolo ed ora ogni 25 anni, salvo eventi straordinari.

E' il caso del Giubileo straordinario della Misericordia, indetto da papa Francesco.

Nel giorno dell'Immacolata, l'8 dicembre, a 50 anni dalla fine del Concilio Vaticano II, con il rito definito per il giubileo del 1500 da Giovanni  Burcardo, Maestro delle Cerimonie Pontificie, il papa apre l'Anno Santo 2015, percuotendo per tre volte con il martello la Porta Santa della basilica di San Pietro e pronunciando i versetti Aperite mihi portas iustitiæ.

Curiosità

Nelle Grotte Vaticane, proprio sotto l'altar maggiore del Bernini, è possibile visitare quel che resta della sontuosa cappella che Arnolfo di Cambio, forse il più rinomato scultore-architetto-urbanista tra Due e Trecento, realizzò per Bonifacio VIII.

All'altro gigante delle arti tra la fine del 1200 e i primi decenni del 1300, Giotto, è attribuito un affresco con Bonifacio VIII che indice il Giubileo del 1300.

Un frammento del dipinto è conservato nella chiesa di San Giovanni in Laterano, nel 1° pilastro della navata intermedia destra.

Approfondimenti

Le Grotte Vaticane, all'interno della Basilica di San Pietro, sono visitabili tutti i giorni dalle 7.00 alle 17.00 o alle 18.00, a seconda della stagione.

Tutti i giorni dalle 7.00 alle 18.30 è aperta la basilica di San Giovanni in Laterano. 

Mappa

Dettaglio mappa

Galleria