Sbarco di Anzio

  • facebook
  • twitter
  • Google Plus
  • email

Il 22 gennaio 1944 gli eserciti alleati iniziano a sbarcare su un'ampia fascia costiera da Tor San Lorenzo a Torre Astura, nel territorio comunale di Nettuno. La cittadina di Anzio è il perno di tutta l'operazione. L'obiettivo è prendere alle spalle le linee tedesche attestate a Montecassino, tagliare i rifornimenti che giungono attraverso l'Appia e la Casilina e puntare direttamente su Roma. La conquista di Roma ha una minima importanza strategica ma ne ha una enorme dal punto di vista psicologico e la porta per accedervi è rappresentata da quella piccola e, fino a quel momento, sconosciuta cittadina sul mare. Il nome in codice dell'operazione è Shingle, ciottolo di spiaggia, prevista per il 20 gennaio, ma procrastinata di due giorni per bonificare le acque del Tirreno dalle mine subacquee.

Il 22 gennaio, alle 02.45, ha inizio l'operazione: la spiaggia bassa e sabbiosa è ideale per lo sbarco, la città di Anzio divide le zone  di influenza inglese e americana. Dopo meno di ventidue ore, a mezzanotte dello stesso giorno, sbarcano 36.034 uomini e 3.069 veicoli. Tutta la zona dell'Agro Pontino è allagata per impedire che i mezzi corrazzati alleati possano avanzare dopo lo sbarco, che i tedeschi ipotizzano più a sud, tra Sabaudia e Terracina. Ancora oggi, su quella parte del litorale, sono presenti i resti dei bunker. Anzio appare troppo lontana dal fronte di Cassino e, ad ogni buon conto, poco più di un migliaio di uomini presidiano la zona.

Il comandante della 5° armata, generale Clark, decide di intervenire personalmente. La presenza di Clark convince il generale Lucas, della 6° armata, a prendere la decisione di avanzare e fissano un duplice attacco per il 29 gennaio. I tedeschi intanto si organizzano facendo arrivare nella zona le avanguardie di circa otto divisioni. Il piano prevede due iniziative, una inglese e una americana. I britannici devono conquistare la stazione ferroviaria di Campo Leone per avere una base d'attacco su Albano; gli americani invece devono occupare Cisterna di Latina e tagliare la via Appia per predisporre l'attacco a Velletri. A rinforzare la divisione Goring, nei pressi di Cisterna di Latina, giunge la 26° Panzergrenadier che respinge con violenza la divisione dei rangers; solo sei uomini su 780 riescono a tornare fra le linee. Anche l'attacco nel settore britannico fallisce. La maggior parte dei reparti che affrontano i primi attacchi alleati sono gruppi di diverse unità messi assieme frettolosamente senza un piano preciso ma, nonostante questo, la maggiore esperienza in combattimento dà un notevole vantaggio. Nel corso della battaglia, dal 16 al 22 febbraio, il 6° Corpo americano perde più di 500 uomini. Intano Lucas viene sostituito dal generale Truscott che concentra il fuoco delle artiglierie, comprese quello delle navi, sulla zona di attacco dei tedeschi che subiscono enormi perdite. La battaglia infuria fino al 2 marzo, in una massacrante altalena dove i pochi capisaldi, spesso case o fattorie, vengono persi e riconquistati diverse volte da entrambi gli eserciti, finché all'alba del 3, il cielo si schiarisce e gli aerei alleati possono intervenire. All'azione prendono parte 250 velivoli che eseguono pesanti incursioni su Velletri, Genzano e Colli Albani, contro le batterie d'artiglieria tedesche. Il generale von Mackensen perde più di 3.000 uomini e deve sospendere l'attacco. La battaglia di Anzio, quindi, si esaurisce a poco a poco, con i tedeschi che si ritirano secondo piani precisi, lasciandosi dietro trappole e campi minati e gli alleati che, molto cautamente, avanzano verso l'interno. L'operazione Shingle, assai vicina al fallimento, si trasforma così in un successo, seppure parziale. Dopo il ripiegamento germanico nella testa di sbarco, inizia un periodo di calma durante il quale giungono altre truppe per preparare il congiungimento con le forze che combattono sulla linea Gustav. Anche durante tale periodo di quiete le artiglierie navali e terrestri bersagliano i Colli Albani. I tedeschi rispondono con due grossi cannoni da 280 mm, nascosti, uno nella galleria di Colle Oliva della linea ferroviaria Roma-Frascati e l'altro presso la stazione di Ciampino, nel territorio di Marino. Gli alleati ribattezzano Annie Anzio e Anzio Express questi due terribili strumenti di morte che martellano la linea del fronte. Sporadiche azioni vengono effettuate dalla 5° divisione inglese verso Ardea e Tor San Lorenzo dove si combatte per poche decine di metri di terreno. In generale, la battaglia principale continua sulla linea Gustav, presso la quale gli alleati cercano ancora di entrare nella valle del Liri.

Curiosità

Il 18 febbraio 1944 costò la vita al sottotenente trentenne, Eric Fletcher Waters, padre di Roger Waters che, al momento della dolorosa perdita, aveva appena cinque mesi. Il cantautore britannico, musicista nonché fondatore dei Pink Floyd considerato dalla critica "il più grande paroliere di tutti i tempi", è stato presente il 18 febbraio 2014, accompagnato dal veterano britannico novantunenne, Harry Shindler, reduce dello Sbarco di Anzio, a Villa Corsini Sarsina dove ha ricevuto la "Cittadinanza Onoraria" dal Consiglio Comunale di Anzio.

Il dodicesimo album dei Pink Floyd, "The Final Cut", di cui Roger Waters è autore e voce solista, contiene dodici pezzi ispirati al rifiuto della guerra e dedicati alla figura del padre morto durante la seconda guerra mondiale, in seguito allo Sbarco di Anzio.

Approfondimenti

Per maggiori approfondimenti: www.sbarcodianzio.it

Mappa

Dettaglio mappa