Coreno Ausonio Rievocazione Storica Seconda Guerra mondiale

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"Infuriarono contro quelle popolazioni terrorizzandole, numerosissime donne, ragazze e bambini (...) vennero violentate, spesso ripetutamente, da soldati in preda a sfrenata esaltazione sessuale e sadica, che molte volte costrinsero con la forza i genitori e i mariti ad assistere a tale scempio"
(Tommaso Baris, "Tra due fuochi")
 
Coreno Ausonio ha vissuto la tragedia dell'ultima guerra, tra il settembre 1943 ed il maggio 1944, come il maggiore caposaldo della linea difensiva tedesca che correva lungo le sue montagne spaccando il paese in due tronconi: la "linea Gustav". Nota anche come linea invernale, era una linea di fortificazione approntata dall'Organizzazione Todt  durante la campagna della seconda guerra mondiale; tagliava in due l'Italia (a nord di essa vi erano i Tedeschi, a sud gli Alleati) e si estendeva dalla foce del Garigliano alla foce del fiume Sangro passando per Cassino.
 
Coreno Ausonio all'indomani dell'armistizio subì con animo fiero la spietata reazione tedesca. Sebbene privata dell'essenziale dalle razzie dell'occupante e provata dalle violenze e dai bombardamenti subiti, la popolazione tutta offrì splendidi esempi di solidarietà e grande spirito di sacrificio. Fu teatro di tragici scontri, a causa della sua posizione di notevole importanza strategica, situata alle pendici dei Monti Aurunci e a controllo di quella importante arteria stradale che sin da epoche remote fu la strada tra Cassino e Formia.
 
L'abitato venne devastato.  I nove mesi della Linea Gustav furono nove mesi di inferno che hanno segnato duramente la popolazione. Stragi di civili inermi, eccidi e brutalità tra gli abitanti e gli eserciti di occupazione che si sono susseguiti hanno toccato un tale livello di violenza che ancora oggi è impossibile dimenticare.
 
L'esigenza di ricordare, monito per le future generazioni, fu immediatamente avvertita; così pagine e pagine di memorie sono state scritte dai sopravvissuti e dagli studiosi successivi; appuntamenti annuali per le celebrazioni della memoria dinanzi ai monumenti ai caduti o ai sacrari, si sono ripetuti con regolarità e spesso con solennità.
 
Con la manifestazione del 14 maggio, giorno della liberazione dalla feroce occupazione tedesca, Coreno Ausonio intende catalizzare l'attenzione pubblica sul piccolo centro frusinate utilizzando la riflessione sulla storia come veicolo per fare del paese il fulcro culturale del territorio.
 

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