Presenza degli etruschi nella Tuscia

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Le civiltà ed i popoli che abitarono il Lazio contribuirono, con le loro opere ed il loro ingegno, a costruire la grandezza della civiltà romana e, come in un naturale processo di osmosi, dalla stessa furono permeati. Furono etruschi alcuni re di Roma e di stile etrusco sono alcune tra le più importanti costruzioni della nascente città capitolina.
 
Ebbero un ruolo di primo piano, non solo nella storia dell'Italia antica, ma dell'intero Mediterraneo in epoca preromana. Il territorio della provincia di Viterbo, posto tra il Tevere e il Tirreno, viene identificato con il termine "vecchia Etruria" ed è nominato Tuscia. Nella storia di questo territorio, è rimasta indelebile la loro presenza, un'impronta definitiva trasmessa nei secoli successivi: Viterbo, Tarquinia, Bolsena, Tuscania e Sutri, insieme ad altri centri minori della stessa zona, pur avendo una forte impronta medioevale, presentano le caratteristiche tipiche di un impianto etrusco.
 
Una rappresentazione del panorama dell'insediamento nel Lazio, andando oltre la raffigurazione tradizionale spesso limitata ai reperti funerari, è data dalla, seppur limitata, presenza delle metropoli che, a partire dal VI secolo a.c., su modello delle città-stato, si distribuirono nel territorio. Veio, Tarquinia, Vulci e Cerveteri, furono centri attorno ai quali gravitarono insediamenti minori e che svilupparono una cultura di grande raffinatezza, favorita dal costante rapporto di scambio commerciale ed arricchimento culturale con il resto del Mediterraneo. La civiltà urbana ed i reperti ritrovati negli insediamenti funerari testimoniano, la fiorente agricoltura, la ricercata produzione artistica, la lavorazione del metallo (rinomata è la collezione dei gioielli etruschi da ammirare al Museo Nazionale di Villa Giulia) e le tecniche ingegneristiche apprese dai Fenici.
 
I modelli socio-culturali che dominarono l'Etruria per secoli, vennero tramandati e conservati in tesori archeologici tra i più preziosi al mondo. I caratteri peculiari della vita sociale e culturale, si esplicano nel complesso delle strutture funerarie che rivelano, gli aspetti della vita, quelli della morte e delle credenze religiose degli antichi etruschi e le stesse concezioni urbanistiche e architettoniche di una città antica. Capolavori del genio creativo dell'uomo, le necropoli di Cerveteri e Tarquinia, costituiscono una testimonianza eccezionale dell'antica civiltà etrusca, unica tipologia di civilizzazione urbana dell'Italia pre-romana. La descrizione della vita quotidiana, rappresentata sugli affreschi delle tombe, molti dei quali presenti nelle abitazioni etrusche, costituisce la sola testimonianza della scomparsa di questa cultura.

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