Chiese del Rione Celio

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In epoca tardoantica e medioevale fu molto forte la presenza cristiana sull'antico mons Caelius, uno dei sette colli proprio alle spalle del Colosseo.
Infatti, tra ville ed orti ora in gran parte scomparsi, sorsero numerosi edifici a carattere religioso o assistenziale, ancora oggi di grandissimo pregio ed interesse storico, artistico e religioso.

Basti citare le Basiliche di:
San Clemente, un prezioso scrigno di storia, arte e cultura, la cui visita permette di ripercorrere i secoli attraverso le diverse architetture stratificate su siti preesistenti;
Santi Giovanni e Paolo, al di sotto della quale è possibile visitare la straordinaria area archeologica comprendente un quartiere residenziale di epoca romana e un antico luogo di culto cristiano, nonché i resti del Tempio del divo Claudio sotto l'attuale convento dei Padri Passionisti;
Santi Quattro Coronati, costruita in epoca tardoantica e successivamente trasformata in un complesso monastico fortificato, oggi convento di clausura delle Monache Agostiniane, ricco di straordinarie testimonianze storico-artistiche, quali l'Oratorio di San Silvestro, il chiostro cosmatesco e l'Aula gotica;
San Gregorio al Celio, eretta presso il monastero fondato da papa Gregorio Magno nel VI secolo, con i suoi oratori ed il convento, oggi sede delle Missionarie della Carità di Madre Teresa di Calcutta;

e le Chiese di:

Santo Stefano Rotondo, a pianta circolare, edificata nel V secolo sui resti di antichi accampamenti destinati ai militari precedentemente impegnati nelle province, distaccati nella capitale per funzioni particolari (i Castra Peregrina), e di un mitreo qui impiantatosi;

Santa Maria in Domnica, realizzata in epoca tardoantica nei pressi della caserma della V coorte dei Vigiles di Roma (i vigili del fuoco), detta anche Santa Maria "alla Navicella", per via di una scultura romana a forma di nave posta di fronte al suo ingresso con funzione di fontana;

San Giovanni a Porta Latina, edificata con numerosi materiali di spoglio sull'estremità meridionale del colle, in prossimità dell'omonima porta delle Mura Aureliane, a pochi metri dal luogo in cui, secondo la tradizione, l'evangelista avrebbe subito la tortura dell'olio bollente, dove agli inizi del Cinquecento venne eretto l'Oratorio di San Giovanni in Oleo.

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