Bocca della Verità

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Nessuno nell'Antichità si sarebbe mai aspettato che il coperchio di una fogna sarebbe diventato una delle icone di Roma più famose nel mondo.
Dopo il Colosseo, una delle immagini più note della Città Eterna è proprio questo misterioso volto maschile barbato, scolpito su una lastra di marmo pavonazzetto di circa 1,75 metri di diametro.
Quasi sicuramente si tratta di uno dei chiusini della Cloaca Maxima, che passa non lontano dal luogo dove ancora oggi è esposto il mascherone, il portico della Chiesa di Santa Maria in Cosmedin, e doveva raffigurare una divinità fluviale. I buchi in corrispondenza di occhi, naso e bocca dovevano, infatti, servire a far defluire l'acqua piovana.
 
La fama delle sue proprietà magiche risale al Medioevo, quando si fa strada la leggenda che fosse stato Virgilio Grammatico, un erudito del VI secolo con fama di mago, a costruire la Bocca della Verità, ad uso dei mariti e delle mogli che avessero dubitato della fedeltà del coniuge. La bocca avrebbe mozzato la mano di chi diceva il falso.
Nel XV secolo compare per la prima volta il nome di "Bocca della Verità", menzionata tra le curiosità romane nelle guide dei viaggitori, e la sua storia comincia ad arricchirsi di vicende ed episodi che ne certificano l'efficacia.
Nel 1632 Papa Urbano VIII ne modifica la primitiva collocazione all'esterno del portico, facendola murare all'interno del pronao della chiesa. Ma è il film "Vacanze Romane" (1953, con Gregory Peck e Audrey Hepburn) a rendere questo mascherone di marmo famoso in tutto il mondo.
 
Pochi turisti oggi si negano una fotografia di fronte alla famosa bocca. Ogni giorno si formano lunghe file cosmopolite di fronte alla chiesa, che tra l'altro è uno dei monumenti più interessanti della Roma medioevale.
All'interno dell'edificio è, infatti, possibile ammirare il ciborio gotico, la schola cantorum, uno splendido pavimento cosmatesco e nei sotterranei i resti dell'Ara Massima di Ercole, altare eretto al dio protettore dei commerci e dei mercanti, che avvenivano proprio in questa zona, chiamata Foro Boario.

La Domenica mattina alle ore 10,30 durante la messa è possibile ascoltare canti della liturgia secondo il rito greco.

Curiosità

La leggenda narra che una patrizia romana, accusata di tradimento dal marito, convinse l'amante a presentarsi il giorno della prova e a baciarla, fingendosi matto. La moglie traditrice poté così giurare tranquillamente di aver baciato nella sua vita solo due uomini, il marito e quel pazzo. Risulta essere quindi l'unica persona ad aver sconfitto la magia del mascherone.

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