Tour dei castelli da Boville Ernica a Isola del Liri

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Da Frosinone verso nord-est, nell'ampia aerea collinare che dalla via Casilina, progressivamente cede il passo ai monti e arriva fino ai confini di Abruzzo e Molise, molti borghi devono la loro forma urbanistica al periodo medioevale. A quei tempi, infatti, tutta quest'area rivestiva una sicura importanza anche in quanto via di passaggio verso l'Italia Meridionale. Ed è per questo motivo che, proprio qui, si trova un gran numero di rocche, castelli e costruzioni fortificate in parte dovuti alle scelte dei signori feudali, in gran parte legati allo sviluppo del monachesimo, in particolare dei monasteri benedettini.
 
Da Frosinone percorrendo la SR 214 in direzione di Sora, si raggiunge facilmente Boville Ernica, paese un tempo considerato inespugnabile grazie alla rocca che lo racchiudeva con le tre porte d'ingresso, oggi ancora funzionanti. All'interno un reticolo affascinante di vicoli, stradine e piccole piazze con palazzotti medievali e rinascimentali, dove è assai piacevole, per il turista, girare e rivivere l'atmosfera e l'aria che si respirava negli antichi borghi di epoca medievale. Le Chiese contengono preziose opere d'arte e reperti archeologici di grande valore, tra cui un affresco attribuito a Giotto.
 
Poco distante, Monte San Giovanni Campano con un bel castello costruito prima dell'anno Mille e composto da due torri collegate dal cammino della ronda e le mura spesse e alte a difesa militare, non solo della guarnigione, ma di quelle che erano le carceri pontificie accanto al Palazzo Ducale. Tutto il grande edificio è visitabile con saloni e sale d'armi. In questo castello la famiglia rinchiuse il giovane san Tommaso d'Aquino, per cercare di dissuaderlo, quando venne a conoscenza delle sue intenzioni di diventare frate domenicano.
 
Una volta discesi a valle ci si dirige verso la più lontana città di Arpino, in direzione sud-est. Fuori della città contemporanea, in alto su un colle, dove sorgeva l'acropoli, vi sono oggi i resti suggestivi di un borgo medievale fortificato: è Civitavecchia. Dalle mura si accede nel borgo attraverso l'unica porta a sesto acuto rimasta in Europa. All'interno la Torre di Cicerone. Se ci si trasferisce in città, le uniche costruzioni fortificate sono la Rocca di Civita Falconara e quel che resta del Castello di Ladislao, molto modificato nelle sue forme originarie a causa di successivi interventi edilizi.
 
Più avanti in direzione di Sora, in località Madonnna della Stella, si possono vedere i ruderi del Castello di Brocco che fu oggetto di molte contese e di molte battaglie tra Papi ed Imperatori.
 
A Campoli Appennino, invece, si può ancora ammirare le bella torre quadrata di 25 metri di altezza che domina tutto il paese. Mentre la non lontana cittadina di Vicalvi vanta un castello longobardo in gran parte diroccato ma ancora ben percepibile nella sua imponente struttura, con due torri e una doppia cinta muraria.
 
Un destino non dissimile, ad Alvito, l'ha vissuto il Castello di Cantelmo le cui rovine fanno intendere bene l'importanza che all'epoca doveva avere l'edificio e con esso il borgo circostante.
 
Si arriva poi quasi al confine con la regione Molise, tra le belle montagne dell'Appennino, per visitare il Castello medievale di Picinisco il quale è fortemente integrato nel borgo cittadino e, i cui elementi salienti del torrione, delle mura e della porta di accesso, sono ancora facilmente visibili. Ci si trova nel bellissimo paesaggio della Val di Comino, territorio assai amato dallo scrittore inglese David H. Lawrence, che a Picinisco visse e lavorò.
 
La si attraversa per andare, verso sud, in direzione di Cassino senza dimenticare una breve sosta a Belmonte Castello, un centro abitato fortificato costruito intorno all'anno Mille. A Cassino l'interesse è naturalmente assorbito dalla grande Abbazia benedettina​, ma il visitatore interessato può trovare facilmente visibile all'orizzonte la Rocca Janula, in corso di restauro, diverse volte distrutta e riedificata, vero baluardo difensivo di tutto il territorio.
 
Da Cassino si ritorna lentamente verso nord e verso il capoluogo Frosinone. Si percorre la Via Casilina e si giunge ad Aquino nelle cui vicinanze si erge il castello Pretorio dedicato alla Santa Croce, costruito per dare rifugio e protezione agli abitanti della città distrutta dai Goti e dai Longobardi prima dell'anno Mille. Il castello è ancora ben conservato, anche se ha perduto alcuni elementi della costruzione originaria.
 
Diverso, invece, il destino del Castello a Colle San Magno, ormai solo ruderi in alto su una collina a dominare un panorama molto diverso da quello che dovevano vedere i monaci benedettini proprietari della fortezza.
 
Nella stessa valle, sempre proseguendo verso nord, altri ruderi proseguono il racconto di un medioevo di feudi e famiglie in costante conflitto, come nel caso di Roccasecca.
 
Ma questa terra tormentata, ha dovuto subire anche le ingiurie della seconda guerra mondiale tra bombardamenti e feroci battaglie. Molto è andato distrutto e molto è stato risistemato, come nel caso del paese di Arce, che si trovava proprio sulla linea Gustav, la cui torre medievale è oggi restituita al gusto dei suoi visitatori e alla tradizione profonda degli abitanti del paese.
 
Il viaggio si conclude a Isola Liri​ dove, intorno al XVI secolo su un edificio medievale preesistente, venne costruita la residenza fortificata dei Boncompagni Viscogliosi sito di sicuro interesse e di forte caratterizzazione per tutto il centro abitato.

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