Comune di Patrica

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Il nome di questa cittadina dei Monti Lepini, situata a circa 450 metri di altitudine, viene menzionato per la prima volta nell'anno 817 in un atto di donazione firmato dall'Imperatore Ludovico I° a favore del papa Pasquale I°. Per molto tempo appartenne alla famiglia dei Conti, signori di Ceccano, come dimostrato dal testamento di Giovanni Conti del 1224. Nel 1425 papa Martino V° conferma il feudo di Patrica al signore di Ceccano, Ilbrandino Conti e nel 1445 il feudo viene ricofermato alla potente famiglia. Nel 1559 Patrica venne ceduta a Tarquinio Santacroce, con il titolo di marchesato e nel 1625 passò sotto il dominio della famiglia Colonna, che la tenne fino alla completa soppresione dei feudi, avvenuta nel 1806. Il centro storico di Patrica si trova addossato ad un ripido costone roccioso della catena dei Monti Lepini, formando una vera e propria cascata di case dai tipici tetti rossastri ed il cui scenario è di una suggestione unica. Attraverso varie piazzette si gode il grandioso panorama della valle del Sacco e della valle del Liri. All'ingresso del centro abitato si ammira la Chiesa di San Rocco, in stile neoclassico, costruita con blocchi sagomati di "peperino locale". Di fronte alla chiesa è posta una torre costruita anch'essa con blocchi di pietra peperina, posta a guardia della porta di ingresso del paese. Poco distante sorge la Chiesa della Madonna della Pace, elegante tempietto sopraelevato, con la facciata decorata. L'interno presenta interessanti pitture raffiguranti soggetti religiosi eseguite dal Lucari nel 1889. In piazza Vittorio Emanuele II°, centro della cittadina, è situato il Palazzo comunale, con ampie arcate sorrette da robusti pilastri, costruito nel 1400. Il portico formato dalle arcate, detto "la loia", era il luogo di riunione delle assemblee popolari e del mercato. Salendo per una ripida e tortuosa scalinata, si arriva al cospetto dell'imponente Chiesa di San Pietro: un tempio sproporzionato rispetto al numero degli abitanti, con una capienza di 2000 persone, uno dei più grandi della Diocesi di Ferentino. L'interno, a navata unica con colonne laterali, presenta un importante "tiburio" a forma ottagonale, opera dell'artigiano locale Gregorio Grossi. La Chiesa di San Giovanni Battista, in stile barocco, sorge nella parte opposta del paese e l'interno è ad unica navata con sei cappelle laterali. L'abside è arricchita da una tela raffigurante "Il Battesimo di Cristo", opera del pittore della Corte Pontificia Dalla Piccola, che la eseguì nel 1700. Nel punto più alto della cittadina, sorge il Palazzo della famigia Spezza, circondato da un giardino dove sono sistemate statue e mascheroni che raffigurano soggetti mitologici. Il palazzo fu costruito nel 1700 da un diplomatico pontificio fuggito dalla Francia dopo la rivoluzione. Fuori del centro abitato si può ammirare lo scenario dei Monti Lepini con la punta di "Monte Cacume", dove sorge una piccola cappella santuario e una grande croce. In contrada Tomacella sorge la grande villa di campagna della famiglia Colonna, edificata nel 1600 ed ampliata nel 1700, dove soggiornò papa Benedetto XIII°. Vicino ad essa si trova la chiesa di S. Cataldo, eretta dopo la distruzione del vecchio santuario posto ai confini con Supino. Patrica è un'ideale base di escursione per i Monti Lepini, ricoperti di castagni, querce, faggi. Interessante il percorso per il Monte Cacume (1100 metri) raggiungibile in circa tre ore di cammino.

 

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Per maggiori informazioni:Comune di Patrica

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