Antico ghetto di Roma

  • facebook
  • twitter
  • Google Plus
  • email

Quando si entra nell'antico ghetto di Roma, attraversando le strette Via della Reginella o Via di Sant'Ambrogio, si rimane stupiti di finire in un largo viale come Via del Portico d'Ottavia o Via Catalana.
In realtà, fino al 1880, l'intera zona era percorsa soltanto da stretti vicoli su cui si affacciavano palazzi di cinque o sei piani, dove per trecento anni avevano vissuto oltre seimila persone, addossate una sull'altra in piccoli appartamenti.
 
Soltanto lo stato di completo degrado, le fogne a cielo aperto e la vergogna provata dal nuovo governo, spinsero il Parlamento Italiano e Re Vittorio Emanuele a radere al suolo tutti gli edifici per costruire un moderno quartiere con strade ampie e palazzi solidi, includendo anche il progetto della Sinagoga​, che fu inaugurata nel 1904. Rimasero in piedi soltanto quegli edifici immediatamente prossimi le mura più antiche, che dal 1555 chiudevano il cosiddetto "Serraglio degli Ebrei", dove Papa Paolo IV Carafa aveva deciso di rinchiudere tutti gli Ebrei che vivevano e operavano a Roma. Una decisione che mirava a limitare il loro dilagante arricchimento frutto della loro abilità commerciale.
 
L'imposizione di un trasferimento di massa all'interno di un quartiere molto piccolo era accompagnata (e aggravata) dalla esclusione degli Ebrei da qualsiasi diritto, compreso la possibilità di possedere alcun bene e fare altre attività al di fuori della vendita di stoffe e oggetti usati. Gli Ebrei potevano uscire dal Ghetto soltanto di giorno ed erano costretti al coprifuoco dopo il tramonto. Uno dei luoghi da loro più frequentati era la Pescheria, che fin dall'epoca medioevale si annidava all'interno delle rovine del Portico d'Ottavia, in una posizione piuttosto vicina al fiume da dove ogni notte arrivava il pesce fresco.
 
Oggi poche sono le testimonianze ancora visibili della tragica esperienza del Ghetto: Largo 16 ottobre 1943, che ricorda la retata dei Nazisti in occasione della deportazione verso Auschwitz, il Tempietto del Carmelo, dove regolarmente per secoli gli Ebrei dovettero ascoltare le prediche coatte che miravano alla loro conversione al Cristianesimo, o Piazza delle Cinque Scole, che prende il nome dalle cinque diverse comunità ebraiche che furono costrette a giungere a Roma da tutta Europa, dove venne recepito l'editto del Papa.

Mappa

Dettaglio mappa

Galleria