A spasso per la Tuscia maremmana

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Ci inoltriamo nella Maremma laziale, al confine con la Toscana, in un paesaggio verde e rigoglioso, in una delle zone più fertili della Tuscia viterbese, dove è facile incontrare caratteristici butteri a cavallo e mucche maremmane al pascolo.
 
Questa è la terra degli Etruschi, dove alcuni siti sono patrimonio dell'Unesco. 
 
Lasciata l'Aurelia a nord di Civitavecchia, seguendo la SP44, a soli  7 Km dal mare si giunge a Tarquinia, città medievale, cinta da alte e salde mura, con torri, chiese, palazzi e case, realizzate per la maggior parte in calcare (il macco), in stile bizantino e normanno-siculo che le conferiscono un aspetto alquanto pittoresco. Tappa obbligatoria è senza dubbio la visita al palazzo Vitelleschi, splendido edificio gotico-rinascimentale della prima metà del '400, sede del museo nazionale Etrusco, tra i più importanti di Italia, ricco di numerosi reperti ritrovati nel sito di Civita – l'antica città etrusca di Tarquinia. Celeberrimi sono i Cavalli alati,  simbolo della città madre del popolo etrusco. Poco fuori le mura, sorge la necropoli di Monterozzi, riconosciuta dall'Unesco patrimonio mondiale dell'umanità per l'alto numero di tombe dipinte con scene che raccontano di banchetti, giochi, animali, lottatori e demoni, che hanno permesso di tracciare la storia di questo popolo.
 
 
Percorrendo la SP 3 per 26 Km, si arriva a Tuscania, collocata su un altopiano tufaceo, racchiusa entro una cinta muraria realizzata nel XIV- XV secolo, circondata da una dolce e intatta campagna, per gran parte tutelata come riserva naturale, che si estende per circa 1900 ettari e comprende una parte di area boscosa con un tipico esempio di sughereta, dove è possibile trovare un sottobosco particolarmente ricco di orchidee.
 
Tuscania, insignita Bandiera Arancione, si distingue per l'offerta di numerosi attrattori di grande interesse storico-culturale-archeologico, come le chiese di Santa Maria Maggiore e di San Pietro, appena fuori dalle mura e il Museo Archeologico allestito nel Convento di Santa Maria del Riposo.  Il paesaggio che si gode dalle mura medievali è uno dei più belli della Tuscia. ​
 
A circa 25 km da Tuscania,  sorge  Ischia di Castro, nel cui territorio si trovano le rovine dell'antica città rinascimentale di Castro, che fu distrutta nel 1649. Da ammirare il Palazzo Ducale, possente mole rinascimentale iniziata probabilmente su disegno di Antonio da Sangallo il Giovane. Nel borgo medievale è allestito il Museo Civico "Pietro e Turiddo Lotti" dove sono conservati reperti delle necropoli etrusche del territorio, lastroni affrescati provenienti dall'Eremo di Poggio Conte e reperti rinascimentali dell'area di Castro.
Lasciato il borgo di Ischia di Castro e dopo aver percorso  21 Km  si raggiunge il Parco di Vulci, ricco di suggestivi  reperti archeologici,  scorci naturalistici e cascatelle, insenature e laghetti originati dal fiume Fiora.  
 
All'interno del Parco è possibile visitare il Museo Archeologico Nazionale Etrusco di Vulci, allestito in un suggestivo Castello Medievale, la cui fondazione si fa risalire all'XI secolo.  Il Castello venne edificato dai monaci Cistercensi su una preesistente abbazia dedicata a San Mamiliano, distrutta dall'incursione dei saraceni.  A ridosso del Castello si erge il Ponte dell'Arcobaleno, detto anche del Diavolo. Si tratta di un ponte romano su base etrusca, che collega il territorio di Montalto di Castro con quello di Canino, attraversato dalla Strada dell'olio DOP. 
 
Sulle sponde del Fiora, sorge l'antica  Vulci,  una delle più potenti e grandi città-stato dell'Etruria con, ancora ben conservati, i resti etruschi e quelli del periodo della dominazione romana. Fu città economicamente florida, grazie ai contatti commerciali con la Grecia e l'Oriente, come testimoniano gli splendidi corredi funebri ritrovati nelle necropoli adiacenti, oggi custoditi nei musei di tutto il mondo. Si consiglia la visita alle Necropili, ed in particolare alla Tomba Francois, alla Tomba della Cuccumella ed alla Tomba della Rotonda.
 
La passeggiata si conclude con  la visita a Montalto di Castro, il cui centro storico ricorda ancora la struttura medievale, con resti di mura di cinta, piazzette, vicoli, voltoni e la settecentesca chiesa di Santa Maria Assunta e il Castello Guglielmi.

 

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