In bici da Terracina a Gaeta

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Terracina conserva un centro storico di grande interesse. Ci si aggira tra strade, mura, abitazioni, templi e torri misurando i secoli che ne hanno scandito la storia millenaria, tra monumenti di gran fascino come il Foro Emiliano e il Duomo.
 
Una dura salita è necessaria per guardarsi un panorama che spazia dalle Isole Pontine​ al Vesuvio: è quello offerto dal tempio di Giove Anxur, uno dei santuari più importanti della romanità, che poggia sulla vetta dell'altura sovrastante la cittadina. Tornati in basso, quasi in volata, superato l'abitato e la Porta Napoli si prosegue lungo la costiera verso Sperlonga che si raggiunge dopo la piana di Fondi. Alta sull'estremità del promontorio, la Torre Truglia domina due belle spiagge.
 
Più avanti s'incontrano la villa e la grotta di Tiberio. Sul luogo è sorto il Museo Archeologico nazionale con sculture emozionanti che rievocano il mito di Ulisse, rinvenute proprio qui. Oltre le torri Agostino e Viola e la spiaggia di Serapo, ecco Gaeta.
 
Nel cuore della cittadina, tanto ricco di storia quanto segnato dai bombardamenti dell'ultima guerra, con la bici si arriva fin sotto lo straordinario campanile del Duomo, d'età medievale, davanti all'arco del golfo e alla cresta sinuosa dei Monti Aurunci​. Difficile immaginare un traguardo migliore.
 
Punto di partenza: Terracina
Punto di arrivo: Gaeta
Lunghezza: 32 Km
Difficoltà: media
 
Cosa vedere: Terracina​ (tempio di Giove Anxur​, Duomo, Foro Emiliano e museo civico archeologico); Sperlonga​ (Museo Archeologico presso la villa di Tiberio); Gaeta (Pinacoteca e museo con le raccolte archeologiche, Museo diocesano, Santuario della Madonna Spaccata, mausoleo di Lucio Munazio Planco sulla sommità di monte Orlando).

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