Un giorno tra i borghi della bassa Sabina

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A mezz'ora d'auto da Roma, ecco la Sabina! Antica terra ricca di storia e cultura che custodisce un grande tesoro, il cosiddetto "oro della Sabina", che è l'olio. Lasciata l'autostrada per Firenze (uscita Ponzano Romano) si giunge a Casperia, caratteristico borgo insignito della Bandiera Arancione, fatto di antiche costruzioni medievali, circondato da mura, torri e un sistema di stradine e cordonate da percorrere esclusivamente a piedi, che avvolgono il colle ad anelli concentrici.
 
Lasciata Casperia proseguiamo per 5 chilometri sulla strada regionale 313, e attraversiamo il piccolo nucleo di Cantalupo in Sabina con l'interessante Palazzo Camuccini, e dopo circa  35 minuti si arriva a Castelnuovo di Farfa. Tappa obbligatoria di questo luogo è la visita al museo dell'Olio della Sabina all'interno di palazzo Perelli - è uno spazio dedicato alla storia del prodotto per eccellenza, il motore trainante dell'economia Sabina. Qui, la storia dell'olio sabino viene raccontata attraverso un percorso creativo che si fonde  tra arte contemporanea e l'antico. 
 
Continuiamo per circa 4 chilometri, su una strada che si fa spazio tra gli ulivi ed ecco che maestosa appare Farfa. L'antica Abbazia benedettina risalente al VI secolo d.C, è un celebre centro monastico medievale caro a Carlo Magno, il quale vi sostò poche settimane prima di essere incoronato in san Pietro. L'impianto edilizio è l'unica testimonianza di architettura carolingia in Italia  ed al suo interno sono conservate opere di grande interesse, tra le quali quelle eseguite da Orazio Gentileschi e dalla scuola degli Zuccari. Da non trascurare la visita all'erboristeria "Monastica Officina" con una vasta scelta di tisane, miele, marmellate, liquori, unguenti, tutti prodotti provenienti da monasteri italiani ed europei.
 
Concludiamo la nostra passeggiata visitando la "longobarda"  Fara in Sabina. Infatti Fara è un termine di origine longobardo che sta a significare la discendenza da uno stesso capostipite di un gruppo familiare, che si insediava a formare un avamposto o anche il territorio che il re assegnava a ciascun gruppo familiare, a seguito di conquiste.  Di interesse storico artistico è  la Collegiata di sant'Antonio Martire conosciuta come il Duomo di Fara in Sabina, con all'interno importanti opere attribuite alla scuola del Reni, e un tabernacolo sull'altare maggiore del Vignola. Di grande suggestione è il Museo del Silenzio, accanto al monastero delle Clarisse Eremite. Un luogo che è il nulla. Oggetti in piccole nicchie trasparenti vengono illuminati  uno dopo l'altro, costringendo le persone a spostare lo sguardo o seguire il fascio di luce  provocando sorpresa. Nessuno parla, ma tutti ascoltano i suoni della mente mentre immagini vengono mostrate sul soffitto.
 
Nelle vicinanze, si trova la Riserva naturale regionale Tevere Farfa. Gli appassionati della natura possono accedervi tutti i giorni, dall'alba al tramonto per effettuare gite in battello, percorsi a piedi o in bicicletta e birdwatching.  Le gite in battello hanno una durata diversa in base al percorso: è possibile svolgere l'itinerario di circa un'ora nel tratto interno al parco (compreso fra l'approdo di Nazzano e quello di Torrita Tiberina), oppure si può effettuare un percorso più lungo raggiungendo l'approdo situato sotto Sant'Oreste, così da poter apprezzare interamente lo splendido paesaggio della valle del Tevere.

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