Acquapendente: I Pugnaloni

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"La comunità fece ordine in perpetuo di fare una solenne festa a mezzo Magio, nel tempo che successe quel miraculo, con processione, per memoria della gratia riceuta d'essersi liberata dal tirando..."  (Paolo Biondi, Croniche di Acquapendente).

Ogni terza domenica di maggio si celebra la festa della Madonna del Fiore che ha la sua espressione più caratteristica nella manifestazione dei Pugnaloni. Oggi i pugnaloni non sono più strumenti agricoli, ma splendidi pannelli (3,60X2,60 metri) disegnati e poi ricoperti con un grande mosaico di petali di fiori e foglie.
 
La realizzazione dei pugnaloni richiede molto tempo, dal bozzetto alla ricerca di fiori e foglie che daranno vita alla composizione, ma si entra nel vivo il sabato quando comincia l'esecuzione vera e propria: il lavoro intenso, che vede la partecipazione appassionata e fortemente sentita di tante persone, procede per tutta la notte fino alla mattina della domenica quando l'affresco è pronto per essere esposto nelle vie e nelle piazze del centro antico. Nelle prime ore del pomeriggio i pugnaloni vengono trasferiti nella piazza del Duomo dove, in serata, comincia la sfilata fino alla piazza nella quale confluiscono anche il corteo storico e gli sbandieratori.
 
La sfilata dei pugnaloni precede la processione della Madonna del Fiore che segna il momento più alto della festa. Al termine della manifestazione i pugnaloni vengono sistemati nella cattedrale del Santo Sepolcro dove rimangono esposti per un anno, ma il colore comincia a spegnersi già la sera della domenica. Gran finale con la votazione dei pugnaloni più belli.

Per maggiori informazioni: Pugnaloni di Acquapendente

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