Parco Nazionale Abruzzo Lazio e Molise

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E' lo storico parco nazionale, regno dell'orso, del camoscio appenninico, del lupo. Che, anche se molti non lo sanno, ricade in parte anche nel territorio laziale. Si tratta di 7550 ettari, su cinquantamila complessivi, che interessano in particolare la val Canneto verdeggiante di faggete, che dai Tre Confini scende fino al grande Santuario della Madonna di Canneto e poi al lago di Grottacampanaro, verso Picinisco (siamo in provincia di Frosinone).


Lungo i sentieri ben segnati qui si non è difficile incontrare caprioli, cinghiali, picchi ma anche vacche e cavalli allo stato brado. Il torrente che percorre il fondovalle appare e scompare tra i massi, formando bellissime pozze, piccoli salti e – soprattutto nel tratto presso il pianoro del santuario - le caratteristiche "marmitte dei giganti".

Di origini altomedievali, i paesini del versante laziale del parco nazionale rientrano nella valle di Comino e in passato erano possedimenti della potente abbazia benedettina di Montecassino. Il monumento più insigne è il Santuario di Canneto, che sorge in un piazzale a mille metri di quota, al termine di una stradina che sale da Settefrati. Fondato forse nel secolo VIII, è meta tuttora di pellegrinaggio. A spingere i fedeli quassù è soprattutto una statua lignea della Madonna col Bambino, realizzata probabilmente da uno scultore abruzzese nel Trecento.

 

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Per maggiori informazioni: Parco Nazionale Abruzzo Lazio e Molise

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