Lago di Vico

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Un limpido specchio d'acqua circondato dai Monti Cimini. Una grande varietà di ambienti naturali, di ecosistemi e una fauna d'eccezione.
Un territorio originato da un'intensa attività vulcanica ma che la leggenda vuol far risalire alla clava di Ercole. È il lago di Vico, uno specchio lacustre tra i più belli e meglio conservati dell'Italia centrale, che con la sua tipica forma a ferro di cavallo si estende per 12 km2 lungo una conca ammantata di boschi, all'interno di una riserva regionale di grande valore naturalistico.

Grazie all'integrità biologica che lo caratterizza, il Lago ospita un variegato ecosistema: le sue acque sono ricche di numerose specie di pesci tra cui il luccio, il coregone, la tinca, il persico reale e l'anguilla. Il lago è inoltre habitat privilegiato di una ricchissima avifauna acquatica: anatre selvatiche, germani reali, marzaiole e canapiglie hanno reso la Riserva uno dei luoghi di svernamento e di sosta più importanti del Lazio.
 
Intorno al lago si aprono canneti, prati adibiti a pascolo e terreni coltivati a nocciolo e a castagneto da frutto, boschi cedui e d'alto fusto con la cerreta e la faggeta nella parte più alta. Questa varietà floristica rende la zona attorno al lago un luogo ideale per passeggiate a piedi, in bicicletta o a cavallo.
L'importanza naturalistica della Riserva Naturale del Lago di Vico​, che inizialmente si estendeva a nord, nel Comune di Caprarola, ha giustificato il recentissimo ampliamento della riserva che ha più che raddoppiato la sua estensione, comprendendo adesso anche la porzione sud del lago – che ricade nel territorio di Ronciglione.

La presenza di siti archeologici e di luoghi di interesse come Caprarola e Ronciglione, rende il lago di Vico una meta straordinaria per una giornata tra arte, storia e natura.

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