Itinerario da Lanuvio a Frascati

  • facebook
  • twitter
  • Google Plus
  • email

Oltre la zona dei Colli Albani punteggiata dai bacini lacustri, si estendono i Colli Lanuvini, ai confini della pianura costiera. Il fertile terreno vulcanico e il clima peculiare, influenzato dalle correnti del Lago di Nemi e dal vicino mare, hanno da sempre permesso al territorio di Lanuvio di esprimere le sue ineguagliabili doti per la coltura della vite.
 
Il fianco del colle sul quale sorge il paese di Lanuvio conserva ancora l'aspetto agricolo che lo caratterizzava durante il periodo medievale. In primavera i boschetti di alloro si colorano di giallo intenso dei suoi fiori piccoli e profumati. In prossimità del Fosso di Santa Marinella, i folti cespugli di viburno si arrampicano sulle rocce e, quando arriva l'estate, le bacche di sambuco ornano un po' dovunque le rive del fosso, raccogliendosi in grappoli densi e neri.

Usciti da Roma dalla Via Tuscolana, si arriva direttamente a Frascati​. Il paese sorge sui prodotti eruttati dal Vulcano Laziale durante la prima fase della sua attività, quella che portò alla nascita dell'edificio Tuscolano-Artemisio. La natura a Frascati è racchiusa nei parchi delle storiche ville: Villa Falconieri e Villa Aldobrandini. Connubio di Giardino Italiano e bosco, le ville sono oggi memoria di una natura ricostruita e riorganizzata, piccolo insieme di testimonianze che può guidarci a riscoprire le potenzialità del nostro paesaggio.

Protagonisti, nel bosco della Villa Falconieri, sono antichi ed imponenti lecci, tra i quali si erge un grandioso esemplare di pino domestico con circa 4 metri di circonferenza e con una chioma di oltre 40 metri, risalente all'origine del parco. Si possono ammirare un platano secolare ed un cipresso di inusuali dimensioni, assieme ad una grande varietà di piante tra cui l'agrifoglio dalle bacche rosse, il viburno-tino e l'alloro con le sue foglie lucenti ed aromatiche.

Anche il bosco della Villa Aldobrandini raccoglie innumerevoli specie vegetali, tutte piantate dall'uomo. Cedri del Libano si accompagnano a lecci, aceri campestri e tigli, in una mirabile scenografia che mostra uno dei migliori esempi di "giardino all'italiana".

Mappa

Dettaglio mappa

Galleria