Sulla Via Appia tra gli antichi acquedotti

  • facebook
  • twitter
  • Google Plus
  • email

E' la regina viarum, come venne ribattezzata dai romani, per l'alto valore strategico e simbolico. La Via Appia, voluta dal censore Appio Claudio Cieco, intorno al 312 a.C, in origine collegava Roma alla città di Capua, in Campania, passando per i Castelli Romani.
 
Oggi arriva fino al mare nel porto di Brindisi, passando per le coste del nostro territorio a Terracina, Fondi e Minturno.

Da Porta di San Sebastiano inizia il percorso che conduce attraverso il Parco Archeologico e Naturalistico dell'Appia Antica, ricco di suggestioni storiche, archeologiche, artistiche e paesaggistiche.

E' questo l'inizio consigliato per immergersi in un viaggio particolare, lungo la storia dell'antica Roma, che qui raggiunge uno dei livelli più alti di bellezza e rievocazione del passato. Da Porta San Sebastiano la prima sosta è quella al Mausoleo di Cecilia Metella, per poi arrivare attraverso il Parco degli Acquedotti​. Compreso tra il quartiere Appio Claudio e via delle Capannelle, è qui che si trova il famoso Acquedotto Claudio e Villa dei Quintili. Uno scenario suggestivo che identifica il Lazio nella sua storia millenaria, che ha saputo ispirare da sempre pittori, scrittori e artisti che ne hanno esaltato la bellezza.
 
Nella città contemporanea, però, esiste anche l'Appia nuova una via di grande percorrenza che prende le mosse da San Giovanni in Laterano e attraversa il quartiere appio Latino.
 
Appena usciti da Roma, si sale verso i Castelli Romani sulle strade dei Colli Albani, una dei quali, la via dei Laghi, è particolarmente suggestiva per gli scorci panoramici e la varietà del paesaggio che attraversa. Tra ville barocche e neoclassiche, ruderi romani, boschi e filari di vite, si arriva a Marino. Poco distante il convento dei frati delle Frattocchie e i resti dell'antico centro di Bovillae.

Arrivati sui Colli Albani, si può fare una sosta a Castel Gandolfo e ammirare il palazzo della residenza estiva papale. Riprendendo l'Appia si arriva ad Albano, che offre al turista la splendida vista sul lago omonimo e un delizioso borgo medioevale lungo il quale si potrà visitare la chiesa di San Pietro e il bel Palazzo Savelli.

Da qui si raggiunge Frascati, per visitare le famose scuderie Aldobrandini, restaurate da Fuksas, che si trovano proprio nel cuore della cittadina. Qui, oltre ad ammirare la bellezza dell'architettura seicentesca del palazzo, il turista potrà assistere ad una varietà di eventi culturali molto diversificati: mostre d'arte, concerti, letture di poesie e spettacoli.
 
Proseguendo lungo la nostra Via Appia si incontra la cittadina di Ariccia. Altro tipico paese dei Castelli Romani, dove si potrà sostare anche per mangiare qualcosa, in una delle tante "fraschette", tipiche locande della zona -  che si trovano in tutti i paesi limitrofi dei Castelli - per gustare il meglio dei prodotti locali, come salumi, formaggi, porchetta e soprattutto del buon vino.

Si procede poi verso Genzano, famosa per la festa dell'infiorata, nel mesi di giugno di ogni anno, e le città di Lanuvio e Nemi, sull'omonimo lago.

Da Genzano si può procedere direttamente verso Velletri, da cui si arriva sul litorale a Terracina. Prima però è interessante visitare Cisterna di Latina, uno dei rari insediamenti dell'antica Roma nell'entroterra dell'Agro Pontino.
 
Si passa poi per Pontinia, cittadina edificata durante la bonifica del pontino avvenuta nel secolo scorso, magistralmente descritta nel romanzo di Antonio Pennacchi Canale Mussolini, già premio strega del 2010.

Lungo la strada, prima di raggiungere Terracina, si suggeriscono due deviazioni molto interessanti verso la città di Priverno, per visitare l'Abbazia di Fossanova in stile gotico cistercense e proseguire verso Sabaudia.

A Sabaudia, celebre per le sue spiagge, ma anche per l'architettura che l'ha resa la città simbolo dello stile razionalista, si potrà ammirare lo straordinario palazzo delle Poste di Angiolo Mazzoni, restaurato nell'aprile del 2011 e ritornato al suo antico splendore, nel cuore del Parco Nazionale del Circeo.

Per poi proseguire lungo il litorale per arrivare alla città di Terracina, dominata dal Tempio romano di Giove Anxur sul monte Sant'Angelo. Ricchissima di spunti legati alla funzione e al ruolo che la via Appia ricoprì nello sviluppo della civiltà romana. L'antica Via, infatti, giunge fino al porto di Traiano. Terracina è anche un sito medievale di grande fascino e una stazione balneare frequentatissima durante la stagione estiva da numerosi turisti.
 
Da qui la via Appia prosegue verso sud e si differenzia da un'altra via antica anche se meno celebre, la via Flacca, fatta costruire appositamente dalle famiglie patrizie romane, che avevano eletto le rive del golfo di Gaeta come località di villeggiatura.

Si prosegue verso Monte San Biagio, Fondi e Itri. Fondi si trova al centro di una conca assai fertile, che divide e collega i centri di Monte San Biagio ed Itri, collocati più in alto proprio al confine della piccola e suggestiva catena dei Monti Aurunci.

Superata Itri, si raggiunge di nuovo il bellissimo litorale laziale e la via Appia, passando per le campagne, si arriva alla via Flacca nelle città di Formia. Una piccola deviazione per Gaeta per ammirare le bellezze storico/artistiche presenti nel centro storico ma soprattutto per raggiungere la spiaggia di Serapo, famosa per il suo mare cristallino.
 
Riprendendo la strada per tornare a Formia, da qui, dopo nove chilometri si raggiunge Scauri, meta turistica non solo per le sue spiagge ma anche per l'interessante sito archeologico di Minturno​, dove la via Appia prosegue verso l'interno in direzione di Sessa Aurunca in Campania.

Mappa

Dettaglio mappa

Galleria