Via Cassia

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Appena dopo Ponte Milvio, da via Flaminia, si raggiunge la consolare via Cassia. E' sicuramente tra le vie consolari più importanti che serviva a collegare l'Urbe a Firenze.
 
Il ponte costituisce un riferimento importante per la storia di Roma, che qui vide la battaglia tra Massenzio e Costantino nel IV secolo d. C. e la difesa della Repubblica Romana, durante il risorgimento e l'arrivo delle truppe alleate per la liberazione alla fine della seconda guerra mondiale.
 
Lungo la Cassia, nel tratto ancora urbano, si trovano scorci di natura e di paesaggio assai interessanti: la tenuta dell'Acqua Traversa con Villa Manzoni e la tenuta dell'Inviolatella. Poco più avanti si incontra la località Tomba di Nerone, dove nel medioevo si pensava fosse stato sepolto il celebre imperatore romano. In realtà la tomba,qui rinvenuta, apparteneva a Publio Vibio Mariano, proconsole e preside della Sardegna e prefetto della Legio II Italica.
 
Il sito storico e archeologico più interessante della zona è certamente la città etrusca di Veio dove tra una natura ancora lussureggiante, protetta dal parco Regionale, si trovano i resti dell'abitato etrusco e romano. Nella necropoli è sicuramente da non perdere la visita alla Tomba Campana e alla piccola cascata accanto a un antico mulino ad acqua.
 
Dopo una sosta a Isola Farnese si incontra la bella rocca medievale, si procede verso l'aperta campagna in direzione dei borghi di Campagnano con le sue torri cinquecentesche e Formello dove si trova un Palazzo Chigi  che ospita un interessante Museo archeologico e, nei dintorni, i resti di edifici nobiliari andati ormai parzialmente distrutti. In questa zona una deviazione interessante può essere fatta in direzione del Santuario della Madonna del Sorbo sull'omonimo monte.
 
Da qui, tagliando la via cassia verso sud, si trova il piccolo lago di Martignano​, fratello minore del grande lago di Bracciano che si trova a poca distanza. Ci si trova nella Valle del Baccano caratterizzata da pascoli e coltivazioni in una zona che anticamente ospitava anche un complesso termale e alcuni edifici abitativi. Pochi chilometri più avanti, sempre lungo il corso della Cassia si incontra un altro piccolo e delizioso lago​, quello di Monterosi.
 
Da qui ci si dirige decisamente verso Ronciglione. Il percorso presenta due alternative: la cassia attuale che passa dalla città di Sutri​ ovvero la cassia Cimina che attraversa il bel paesaggio naturale dei monti Cimini. Con il Duomo, la Porta Romana, il Castello, la fontana degli Unicorni, le chiese ed i palazzi, Ronciglione conserva inalterato il suo aspetto cinquecentesco che corrisponde al momento di massima importanza legata ai favori del cardinale Giulio Farnese.
 
A valle il delizioso lago di Vico con una natura ancora ben tutelata e valorizzata grazie all'istituzione di una Riserva Naturale Regionale​. A Nord, sui Monti Cimini, si trova il borgo di San Martino al Cimino di grandissimo interesse urbanistico e storico, nato sull'impianto del monastero fortificato cistercense che ospita ancor oggi una chiesa abbaziale molto suggestiva oltre al bel palazzo Doria Pamphili.
 
A questo punto Viterbo non è lontana con il suo straordinario quartiere medievale di San Pellegrino, le sue numerose e caratteristiche fontane, il palazzo dei Papi​. La si raggiunge dopo aver visitato i siti archeologici etruschi e romani di Acquarossa e di Ferentum, per poi dirigersi verso il grande lago di Bolsena il più grande del Lazio. Da Montefiascone, dopo la visita alla città importante e imponente con la sua rocca e la posizione che domina i territori circostanti, è forte la tentazione di fare il giro del lago e visitare anche i borghi di Marta, Capodimonte, Bisenzio e le due isole Martana e Bisentina. Si giunge poi a Bolsena con il suo bel Castello, la chiesa del miracolo eucaristico di Santa Cristina e al sito archeologico di Volsinii con il foro e i resti delle costruzioni antiche.
 
Dal lago di Bolsena, la via Cassia punta decisamente verso nord in direzione di Firenze sua meta originaria, l'antica città di Florentia. Prima di arrivare in Toscana, però, attraversa quella splendida parte del Lazio settentrionale costituita dalla Riserva Naturale del Monte Rufeno e dalla città di Acquapendente con la sua cittadella fortificata, la suggestiva chiesa del Santo Sepolcro. Poco distante, da non perdere, sono i borghi di Torre Alfina​ con il Castello dei Monaldeschi, Proceno e Trevinano.

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