Chiesa di San Pietro in Montorio

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San Pietro in Montorio è uno dei risultati della politica urbanistica di Papa Sisto IV alla fine del Quattrocento.
Posta sul Colle Gianicolo in una posizione panoramica da cui si vede gran parte della città, la chiesa fu costruita dove si diceva fosse stato crocifisso San Pietro.

Al suo interno si trovano un numero sorprendente di capolavori dell'arte dei secoli immediatamente successivi alla costruzione dell'edificio, il XVI e i XVII.
Affreschi di Vasari, un dipinto di Sebastiano del Piombo, opere di Baldassarre Peruzzi e del Pomarancio.
Vi è inoltre una cappella della metà del Seicento disegnata da Gian Lorenzo Bernini​. Fino alla fine del Settecento vi si conservavano le spoglie di Beatrice Cenci la cui tomba fu profanata dalle truppe francesi. Era quello il periodo della Repubblica Romana costituita dai patrioti che volevano l'unità d'Italia e sottrarre Roma al potere papale per farla diventare capitale del nuovo stato.
Poco dopo la proclamazione i patrioti romani vennero sconfitti dalle truppe francesi di Napoleone III, chiamate dal papa, che poi si abbandonarono al saccheggio della città. Nella zona sono presenti ancora vestigia importanti di queste battaglie.
 

Accanto alla chiesa, all'interno del cortile del convento, si trova una delle costruzioni più rappresentative dello spirito rinascimentale: il Tempietto del Bramante costruito nei primi anni del Cinquecento.

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