Rione Regola

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Regola, il nome con cui si definisce questo rione situato tra l'antico Ghetto ed il confine ideale di corso Rinascimento, può trarre molti in inganno. "Regola", infatti, non fa riferimento a qualche ordinamento civile o religioso che potrebbe aver caratterizzato la zona in qualche suo edifico bensì alla sabbia del fiume.

La regola, infatti, è quell'arena soffice che caratterizza ancora oggi le sponde del fiume Tevere ed i suoi fondali. Fino a tutto il Medio Evo questo rione risultava, infatti, frequentemente inondato dalle piene autunnali ed invernali del fiume Tevere che, ritirandosi, lasciava sul terreno la tipica sabbiolina chiara; lo stesso nome di Largo Arenula si deve proprio a questa caratteristica.

Anticamente, in questa zona, vi erano solo case povere e prigioni a cui, solo durante il Rinascimento, si aggiunsero palazzi e Chiese. Da non perdere sono certamente Palazzo Farnese con l'omonima piazza e Palazzo Spada con una interessante pinacoteca e la costruzione della prima visione prospettica ad opera di Borromini​. Nel Rione ha sede anche il palazzo del Monte dei Pegni dove, i romani bisognosi, lasciavano in pegno oggetti di valore per ricevere prestiti.

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