Percorrere i tremila anni di Tarquinia

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L'itinerario inizia dalla centrale piazza Matteotti di Tarquinia e prevede una visita iniziale al centro storico della cittadina, alle chiese, ai torrioni e al Museo Etrusco. Si esce in bici dalla Porta Tarquinia e in 3.5 km si raggiunge la necropoli etrusca di Monterozzi. Poi si raggiunge la pineta del Lido dove sorgono alcuni campeggi e l'area archeologica di Gravisca.

A 8 km dal centro città si arriva alle Saline, oggi inattive e Riserva naturale. A pochi passi la spiaggia. Puntando il binocolo nelle vasche non è difficile inquadrare fenicotteri, spatole, aironi e anatre. Dopo un chilometro si arriva al piccolo borgo ottocentesco tra i pini, con la stazione forestale, le vecchie abitazioni, un'area picnic e la chiesa. Da qui, accordandosi con la forestale, si può varcare la recinzione e con un breve sentiero raggiungere gli osservatori per il birdwatching sulle vasche. L'alternativa è percorrere a piedi la spiaggia e costeggiare la recinzione. Il ritorno è per la stessa via dell'andata. 

Punto di partenza e arrivo: Tarquinia

Lunghezza: 24 Km

Difficoltà: Facile

Note: all'interno della necropoli di Monterozzi e della riserva naturale delle Saline è vietata la visita in bicicletta. Consigliato il binocolo, per osservare l'avifauna.

Cosa vedere: Museo archeologico nazionale (chiuso il lunedì) ospitato nel bel palazzo Vitelleschi, chiesa di S.Maria in Castello, museo della ceramica nel palazzo dei Priori, museo diocesano d'arte sacra nel palazzo vescovile, i torrioni e le porte monumentali. Nei dintorni, la necropoli di Monterozzi e le non lontane rovine dell'Ara della Regina.

 

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