Strada dell'olio della Sabina

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Per apprezzare tutto il fascino della cultura dell'olio si percorrere un itinerario iniziando dalla frazione di Canneto (comune di Fara in Sabina), nel Casale Bertini cresce l'ulivo più grande del mondo​: due millenni di vita, 7 metri di circonferenza del tronco, 14 metri di altezza, una folta chioma e circa dodici quintali di olive l'anno. L'olivo, già appartenete ai monaci di Farfa, fu acquistato nel 1870 dalla famiglia Bertini. Un vero monumento, uno spettacolo incomparabile per la zona di maggior produzione olearia della Sabina.
 
L'incredibile crescita di quest'albero si deve alla favorevole ubicazione delle colline esposte a mezzogiorno e a oriente, in posizione aperta e ventilata.  Altro luogo che permette di apprezzare a pieno la cultura dell'olio è il museo dell'olio della Sabina a Castelnuovo di Farfa, con la sua fusione perfetta tra antico e moderno.
 
Per fare un viaggio virtuale in tutto il Mediterraneo e capire quanto l'olivo abbia profondamente segnato la cultura del Mare Nostrum, bisogna recarsi nella chiesetta campestre di san Donato (IX secolo). Questo luogo incantato si trova nei pressi di Castelnuovo di Farfa, ed è parte del percorso museale dedicato all'olio della Sabina. All'interno architettura e musica celebrano il ruolo dell'olio nella spiritualità mediterranea.
 
La Chiesa è circondata dal Giardino degli ulivi del mondo, uno spazio simbolico dove vengono ospitate le diverse qualità coltivate nel Mediterraneo. Il giardino accoglie anche un olivo dell'orto dei Getsemani donato dalla delegazione della Terra Santa. Da visitare, nella splendida cornice dell'Abbazia​, l'Oleoteca di Farfa dove è possibile degustare ed acquistare i migliori oli della Sabina e del Lazio.

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