Area Marina Protetta delle Secche di Tor Paterno

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Le Secche di Tor Paterno sono costituite da una formazione rocciosa, coperta da organismi animali e vegetali che, scavando o costruendo le loro "tane" nel corso dei secoli, ne hanno modificato la forma. Si presentano come una vera e propria isola sul fondo del mare, in un ampio "deserto" di sabbia e fango.

Nulla emerge dall'acqua, né è normalmente visibile dalla superficie infatti questa è l'unica Area Marina Protetta in Italia ad essere completamente sommersa e a non includere alcun tratto di costa.

Le condizioni di torbidità, assai variabili, sono legate agli improvvisi mutamenti del regime delle correnti, causati dalla vicinanza con il delta del Tevere. E proprio il fiume offre un importante contributo per lo sviluppo della vegetazione marina, ed è responsabile della alta "produttività ecologica" della zona: difatti, sulle Secche si concentra una sorprendente quantità di vita animale e vegetale.

La sommità del banco roccioso è popolata dalla Posidonia oceanica che qui vive fino a circa 25 metri di profondità. Più in profondità si trovano interessanti colonie di celenterati, stretti parenti del corallo, come la bellissima Gorgonia rossa e gli Alcionari, rarissimi altrove. Uno studio di pochi anni fa attesta la presenza di Gerardia savaglia, un raro celenterato noto come "Corallo nero".

Sono numerose le specie di pesci, sia di fondale, come la murena, il gronco, e la rana pescatrice, che di acque libere, come la spigola, il cefalo, l'occhiata, il sarago. In superficie, in alcune stagioni, non è difficile avvistare i delfini.

L'Area Marina Protetta Secche di Tor Paterno è gestita dall'Ente RomaNatura.

Curiosità

Diving Center

"Really Scuba School – Spring diving Ostia"

Via dei Pescatori 25 – Ostia Lido (Roma)

Guide autorizzate: Tommaso Sprega, Mario Conti, Giampiero dell'Uomo, Paolo Meta.

"Blu Marlin"

Lungomare Duca degli Abruzzi 84 – Porto di Roma, Ostia Lido (Roma)

Guide autorizzate: Sue Hellen Alessio, Sabrina Macchioni, Luigi Capito, Claudio Lupi, Roberto Ruggiero, Alberto Altomare, Antonio Rocco, Fabio Ciorba, Antonio De Vellis, Maurizio Scipio, Roberto Vivarelli, Claudio Presutti, Michele Amodio, Vincenzo Sopranzetti, Francesco Dell'Orso.

"Roma Diving"

Lega Navale di Ostia, Lungomare Caio Duilio 36 - Ostia Lido (Roma)

Guide autorizzate: Marco Cesaroni, Stefano Florio, Giulia Furfaro, Roberta Marziali, Marco Aurelio Palladino, Claudio Perruzza, Gianni Sonnino, Roberto Tondinelli, Luca Zeppadoro.

"Tor Paterno"

stabilimento Lido Acquarius, via Litoranea 1110 - Ostia Lido (Roma);

Guide autorizzate: Antonio De Vellis, Maurizio Scipio, Roberto Vivarelli, Sabrina Macchioni, Alessio Sue Hellen, Claudio Presutti, Michele Amodio, Vincenzo Sopranzetti, Francesco Dell'Orso, Paolo Fieni, Giovanni Scarciofolo, Amedeo Altomare, Massimo Tesei, Daniele Castellani, Michele Riccio, Marco Pazzaglia, Veronica Marchesi, Tommaso De Paolis, Giuseppe Tanzi, Umberto Troiani.

"Centro Subacqueo Mediterranea"

Via Litoranea km 8 – Capocotta (Roma);

Guide autorizzate: Claudio Presutti, Michele Amodio, Vincenzo Sopranzetti, Letizia Argenti, Sue Hellen Alessio, Sabrina Macchioni, Antonio De Vellis, Maurizio Scipio, Roberto Vivarelli, Fernanda Valentini, Anna Barnaba, Andrea Piras, Francesco Dell'Orso, Massimo Marchese, Diego Succu, Enrico Corlito, Paola Merola, Daniele Corsini, Domenico Martone.

Associazioni sportive senza fini di lucro:

"Namaka Bluemotion"

via Danimarca 100 - Torvaianica (Pomezia).

Guide autorizzate: Andrea Cammarone, Roberto Vivarelli, Andrea Santiangeli, Fernando De Giacinti, Gianluca Tagliaferri.

"Torvaianicasub - Diving Center"

Lungomare delle Sirene, 405 - Torvaianica (Pomezia)

Approfondimenti

Il Borghetto dei pescatori
 

Alla fine del XIX secolo un gruppo di pescatori di origine napoletana si insediò a ridosso del Canale di Castel Fusano, costruito in età romana (356 a.C.) per drenare il terreno paludoso e ottimizzare lo sfruttamento delle saline litoranee. Questi pionieri, ai quali successivamente si aggiunsero altre comunità provenienti da Anzio, Minturno e dalle coste pugliesi, costruirono il primo nucleo di un villaggio di rudimentali casupole in legno poggiate sulla sabbia.

Sotto l'Amministrazione del Governatorato Ostia, divenne parte di un ampio progetto urbanistico mirato ad accentuare lo sviluppo di Roma verso il mare. Un'attenzione particolare fu volta verso il tratto del lido compreso tra Ostia e Castel Fusano. Qui furono realizzate una serie di infrastrutture che permisero il miglioramento delle condizioni di lavoro e di vita delle comunità di pescatori. Il villaggio primitivo fu sostituito da un piccolo borgo (ufficialmente inaugurato il 4 aprile del 1933) caratterizzato da un agglomerato di case basse costruite attorno ad una piazzetta centrale, dove fu posta anche una deliziosa chiesetta dedicata a S. Nicola di Bari, protettore dei pescatori.

Di fronte al borghetto, successivamente fu costruita una darsena per l'attracco delle barche da pesca e da diporto. Sul finire degli anni ‘30, nell'ambito delle attività di manutenzione legate alle opere di bonifica, l'Ufficio Speciale per il Tevere e l'Agro Romano del Corpo Reale del Genio Civile sollevò la necessità di far sorgere, immediatamente a monte della darsena, un "fabbricato ad uso magazzino di bonifica con annesso alloggio per il personale di custodia dei convogli effossori". Il Progetto, presentato nel 1937 dall' l'Ing. Buongiorno del Genio Civile, fu autorizzato nell'ottobre del 1938 dal Ministero per l'Agricoltura e le Foreste, per un importo di L. 100.000; i tempi presunti per la realizzazione dell'edificio furono stimati in quattro mesi, e il numero medio giornaliero di operai utili in dodici.

Il fabbricato era composto da un ambiente adibito a magazzino per il deposito dei carburanti, un'officina per le riparazioni dei natanti ed un alloggio per il guardiano. La costruzione prevedeva fondazioni di muratura a sacco, murature perimetrali in mattoni ed una terrazza in cemento armato poggiante su pilastri come copertura. Il linguaggio architettonico, nell'impianto planimetrico e nei volumi che chiaramente richiamano la struttura di una nave (con gli oblò, la balaustra), si inseriva nella matrice futurista e funzionalista che caratterizzò l'architettura degli anni Venti e Trenta in Italia. In questo contesto culturale Ostia ha rappresentato un vero e proprio laboratorio di sperimentazione per molti architetti affermati ed emergenti.

Il borgo dei Pescatori oggi è un luogo magico abitato dai discendenti dei primi abitanti del villaggio che proseguono le antiche tradizioni marinare del litorale. Mentre il fabbricato della darsena, recentemente restaurato,  è destinato a "Casa del Mare" dell'Area Marina Protetta delle Secche di Tor Paterno.

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