Riserva Naturale Regionale Lago di Vico

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E' il gioiello del Lazio dei vulcani. Piccolo, pulito e circondato solo di boschi. E' il lago di Vico, senz'altro uno dei più belli tra gli specchi d'acqua della regione e dell'Italia centrale. Per proteggere il suo valore naturalistico è stato incluso da tempo in una riserva naturale che tutela piante, animali e paesaggi. Ma grazie ad essa è salvaguardato anche il relax in cui sono immersi i visitatori, che siano birdwatchers e fotografi a "caccia" di immagini, canoisti, trekkers, appassionati di mountain-bike, semplici amanti delle passeggiate e del silenzio.

Il lago coi vicini rilievi è oggi il superstite dell'antica attività del vulcano vicano, iniziata circa 800.000 anni fa e conclusasi meno di 90.000 anni fa. Gli ambienti più caratterizzanti sono rappresentati dal lago con il canneto che lo circonda quasi ovunque, la zona umida in corrispondenza della località Pantanacce, i prati-pascoli naturali, i seminativi, i coltivi a nocciolo – tipici di questa parte di viterbese - e, più in alto, a castagneto da frutto; seguono il bosco ceduo e d'alto fusto con la cerreta e la faggeta nella parte più alta. Di grande bellezza è la faggeta di monte Venere, con esemplari davvero imponenti, popolata da tre specie di picchi. Tra gli animali, le acque del lago ospitano numerose specie di uccelli tra cui lo svasso maggiore, anatre e folaghe, limicoli tra cui la pettegola e il piro-piro. Tra i mammiferi vivono qui il tasso, la martora, il cinghiale e numerosi piccoli roditori forestali tra cui il moscardino, il ghiro e il topo quercino.
 
A Caprarola, assieme alla vicina Ronciglione il Comune coinvolto dai quattromila ettari di estensione della riserva, sorge il monumentale Palazzo Farnese eretto nel Cinquecento su disegno prima di Antonio da Sangallo il Giovane e quindi del Vignola.

Approfondimenti

Per ulteriori approfondimenti visita il sito della Riserva

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