Roma Città Aperta

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Roma Città aperta è il capolavoro del regista Roberto Rossellini, manifesto del neorealismo cinematografico italiano e punto di riferimento della cultura del nostro Paese.

Il film mette in scena le sofferenze e il coraggio dell'Italia durante l'occupazione nazista. I protagonisti sono un sacerdote, una popolana e un ingegnere comunista che cercheranno di resistere alle violenze degli invasori tedeschi. La pellicola mise in risalto le contraddizioni che nacquero in quel drammatico momento storico, tra il bisogno di salvarsi, l'orrore della guerra e il tentativo di capire da quale parte stesse la ragione.

Numerose scene vennero girate al Pigneto, come quella finale, la più suggestiva, in cui la protagonista Pina (una straordinaria Anna Magnani) viene uccisa mentre corre dietro al camion che porta via il marito, catturato dai tedeschi. La scena si svolse a via Raimondo Montecuccoli, nell'ultimo palazzo prima della ferrovia, dove abitava la protagonista.

"Roma Città Aperta" è il primo film della Trilogia della guerra diretto da Rossellini a cui seguirono  "Paisà" e "Germania anno zero".

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