Riserva Naturale Regionale Monte Rufeno

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E' un lembo di Lazio che s'incunea tra le terre senesi e umbre; un polmone verde di foreste quasi interamente demaniali che ammantano fino ai 734 metri della sommità il monte Rufeno. Compresa interamente nel territorio comunale di Acquapendente, questa area protetta occupa una superficie di circa 3000 ettari. Il suo territorio è diviso in due parti dal fiume Paglia: la zona nord, circa due terzi della superficie totale, va dal fiume alla frazione di Trevinano, la restante parte, a sud, si estende dal Paglia alla frazione di Torre Alfina.
 
Testimonianza della passata presenza umana sono i casali, belle strutture dall'architettura spontanea in cui vivevano le famiglie contadine che coltivavano i terreni circostanti. Oggi alcuni casali,  in tutto trenta, sono restaurati ed utilizzati per gli scopi della Riserva: ricettività turistica, musei, centri didattici tematici, ecc.  Nei terreni agricoli pertinenti i casali furono impiantati, fino alla metà degli anni '70, boschi di conifere, per una superficie totale di 600 ettari.
 
Il resto della Riserva Naturale è costituito da boschi di latifoglie. Si tratta, per lo più, di querceti misti anche se non mancano la macchia mediterranea vera e propria, il castagneto e, nelle zone prossime al fiume, la vegetazione ripariale.  All'interno dei boschi esistono habitat particolari ed unici in cui vivono specie animali e vegetali esclusive. Un esempio sono le cosiddette "trosce", piccoli stagni ricchissimi di biodiversità.
 
L'area protetta è un vero paradiso per gli amanti della vita all'aria aperta e dell'eco-turismo. E' contraddistinta infatti da una comoda rete viaria dalla quale si snodano itinerari speciali: sentieri escursionistici, sentieri-natura, ippovie e piste ciclabili.
 
Il vicino comune di Acquapendente è stato a lungo un luogo di tappa importante sulla via di pellegrinaggio verso Roma e la Terrasanta, anzi gli storici locali collocano la fondazione stessa della cittadina tra il IX e il X secolo motivandola proprio con la presenza nell'area del tracciato della via Francigena. A indicarlo, d'altronde, è anche la dedicazione al Santo Sepolcro di una delle sue molte chiese, eretta accanto all'omonimo monastero e divenuta cattedrale. Il monastero dipendeva direttamente dal Santo Sepolcro di Gerusalemme e vi era connessa una casa di Templari.
 

Approfondimenti

Per informazioni:Riserva Naturale Monte Rufeno

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