Anzio porto romano di Nerone

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Come tramanda lo storico latino Svetonio, l'imperatore Nerone, nativo di Antium (Anzio) che nell'antichità comprendeva gli attuali centri di Anzio e Nettuno, dedusse nella città una colonia di veterani e vi fece costruire un porto, spendendo enormi somme. Il bacino principale del porto neroniano era costituito da due moli convergenti, ciascuno ancorato ad un promontorio naturale:  quello sul quale sorge il Faro, verso ovest e quello dove si incontra il belvedere di Villa Albani, verso est. Il molo orientale si estendeva con andamento perpendicolare alla riva, mentre il molo occidentale formava una curva accentuata e culminava sopravanzando la testata del molo orientale, a proteggere la bocca del porto che si trovava ad est. Le rovine dei moli sono conservate in mare ad una profondità variabile fra gli 1e gli 8 m.; all'estremità verso terra della banchina ovest è tuttora visibile una platea in calcestruzzo sulla quale si trovano le cosiddette "grotte", i resti di una serie di ambienti comunicanti fra loro, costruiti a ridosso delle pareti del promontorio. Della banchina orientale rimangono due grossi blocchi, uno è sormontato dal molo moderno, l'altro, staccatosi, si trova in mare, di poco emergente dal pelo dell'acqua. Grazie a recenti indagini si è appurata l'effettiva planimetria dell'antico porto di Anzio, che ha rivelato un impianto assai complesso, che oltre ai due moli, ne prevedeva un terzo, sempre di età Neroniana al quale si ancorò nel XVIII secolo il cosiddetto Moletto Panfili, attualmente sepolto dalle banchine della "Riviera di Levante". Sondaggi effettuati al centro del bacino occidentale hanno, inoltre, rivelato la presenza di un molo intermedio, con la funzione di sbarramento a bloccare le onde che il vento di scirocco poteva spingere fin dentro il bacino.

A Nerone è attribuita inoltre una splendida villa, costruita in realtà nel II a.C. e ristrutturata in vari periodi, da Augusto a Settimio Severo, che testimonia la presenza di una residenza imperiale vicino al Porto. Antium fu molto cara a Nerone, essendo egli nato proprio qui, e qui si fece costruire (su una preesistente struttura di epoca repubblicana) una grandiosa villa.

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