Sulle tracce di Enea e Ulisse

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"...navigammo avanti e sull'isola Eèa sorgemmo, dove Circe, Diva terribile, dal crespo crine e dal dolce canto, aveva soggiorno" (Odissea, Canto X).

È un itinerario suggestivo quello che ripercorre i luoghi e i personaggi raccontati nella lettaratura antica, un viaggio alla scoperta del mito, tra suggestioni, siti archeologici e natura.
Reduci dalla guerra di Troia, diversi personaggi del racconto omerico, infatti, mossero verso le coste laziali: Enea, che prima di raggiungere Lavinio sostò a Gaeta dove perse la nutrice Cajeta; Corace di Argo o Dardano, capostipite dei Troiani, cui si fa risalire la fondazione di Cori; Ulisse che ormeggiò le sue navi nell'odierno Golfo di Gaeta, si rifornì d'acqua alle fons Artakie e s'imbatté nei terribili Lestrigoni, giganti antropofagi, presso Formia.

Gaeta, con il suo golfo, è una splendida località balneare di antiche origini.
Merita una sosta, oltre che per le splendide spiagge e il mare dichiarato Oasi Blu, anche per visitare il Parco Regionale della Riviera di Ulisse, la Grotta del Turco e il Santuario della Montagna Spaccata.
Vale anche la pena gustare la tipica tiella di Gaeta, una sorta di pizza ripiena.

Da Gaeta proseguiamo fino a Sperlonga, uno dei luoghi di villeggiatura prediletti dagli antichi romani. Il suo mare è uno dei più puliti d'Italia. Qui è possibile ammirare la Villa di Tiberio, con la sua famosa Grotta – ninfeo, e il vicino Museo Archeologico Nazionale.
Nei ristoranti della ridente località è possibile assaporare numerose specialità di mare.

Continuando a seguire le tracce di Ulisse, arriviamo a Terracina, l'antica Anxur, dove l'eroe seppellì l'amico Elpènore, oggi uno dei principali centri turistici del Lazio.
Sulla cima del Monte S. Angelo sorgono le costruzioni del famosa Tempio di Giove Anxur, dichiarato monumento naturale.
A Terracina è possibile gustare il tipico vino della zona, il Moscato di Terracina.

Da Terracina Ulisse arrivò all'isola di Eea, identificata con il promontorio del Monte Circeo, che stando al racconto del X libro dell'Odissea in epoca antica doveva essere separato dalla terraferma.
Al centro dell'isola sorgeva la mitica residenza della Maga Circe, con la quale visse un anno d'amore.
A San Felice Circeo vale la pena visitare le grotte preistoriche che per millenni hanno custodito reperti e testimonianze davvero emozionanti, come il cranio umano del periodo di Neanderthal, conservato presso la Mostra permanente Homo sapiens et Habitat ubicata nella Torre dei Templari; il Parco Nazionale del Circeo, a piedi o in bicicletta e il vicino lago di Sabaudia fino al Lago di Fogliano, un vero e proprio santuario dei volatili migratori.
Tipico della zona è il vino Circeo doc.

Seguiamo il viaggio di Ulisse fino ad Anzio, il cui nome deriverebbe da Antèios, uno dei suoi figli avuti dalla Maga Circe.
Cittadina celebre per lo sbarco delle truppe anglo-americane durante la seconda guerra mondiale e insignita della medaglia d'oro al merito civile, Anzio è anche una delle città più antiche d'Italia, come documentano i resti archeologici che confermano la sua esistenza già 150.000 anni fa.
I piatti tipici della località sono a base di pesce.

Curiosità

Dalla spiaggia di San Felice Circeo, guardando verso il Monte Circeo, possiamo scorgere il profilo della maga Circe, come se fosse sdraiato sulla schiena: i lunghi capelli immersi nel mare, il suo volto, con la fronte e il naso adunco, il collo e il seno.

 

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