Parco Naturale Regionale di Bracciano-Martignano

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E' il parco dei vulcani, o meglio dei vulcani che non ci sono più. Grande e antropizzato Bracciano, d'estensione assai più ridotta Martignano, i due laghi occupano infatti il fondo di una conca legata all'attività dell'antico vulcano sabatino, che raggiunse il suo apice intorno a 400.000 anni fa.
 
Ma di un passato fatto di esplosioni e terremoti oggi non resta che un placido paesaggio di colline ammantate di boschi, a corona degli specchi d'acqua dove sfilano barche a vela e canoe.
 
I laghi sono un'ottima meta per il birdwatching. Passeggiando sulle sponde oppure da un'imbarcazione, binocolo alla mano, si possono osservare numerose specie di uccelli tra cui folaghe, anatre anche di una certa rarità come il fistione turco e la moretta tabaccata, specie a distribuzione nordica come la pesciaiola e la strolaga mezzana, rapaci come il nibbio bruno che nidifica nei dintorni. Tra i pesci che vivono nei laghi vi sono il luccio, il persico reale, la scardola e la rovella.
 
Anguillara Sabazia, Trevignano Romano e la stessa Bracciano dominata dal poderoso Castello Orsini-Odescalchi sono i paesi che sorgono sulle sponde del lago di Bracciano. Non potrebbe essere più diversa invece l'atmosfera di Martignano, immerso nella solitudine dei campi e raggiungibile solo a piedi per una stradina che scende al fondo della conca verdeggiante che lo ospita.
 

Approfondimenti

Per maggiori informazioni: Parco Bracciano-Martignano

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