Museo Civico di Viterbo

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Il Museo Civico di Viterbo, ospitato nel chiostro e nel convento annessi alla chiesa di S. Maria della Verità, è stato riaperto nel dicembre 1994 con un rinnovato allestimento e ordinamento delle raccolte.

Il suo patrimonio è organizzato in più livelli espositivi, variamente articolati all'interno di due grandi scansioni cronologiche: l'Evo Antico nel piano inferiore, il Medioevo e l'Età Moderna nei piani superiori.

Si accede alla sezione archeologica del pian terreno attraverso il chiostro che ospita una galleria di sarcofagi in nenfro (IV-II sec a.C.) provenienti per la maggior parte dalle necropoli nei dintorni della città: Musarna (famiglia Alethna), Cipollaretta, Norchia e Castel d'Asso.
 
Prima Sala: i sue sarcofagi in terracotta prodotti a Tuscania, provengono da Sorrina.

Le vetrine accolgono materiali e corredi funeratri ritrovati in varie necropoli nei dintorni (Bisenzio, Vetralla, lago di Bolsena, valle Giuncosa, Ferento e Grotte Santo Stefano), tra cui bronzi, fibule, ceramiche etrusco-corinzie (interessante un kantharos miniaturistico) e terrecotte votive. Inoltre, collane, orecchini e altra gioielleria. La sala si conclude con la riproduzione, a misura naturale, della tomba della "Donna con i sandali": i materiali disposti in modo da rievocare una camera sepolcrale al momento della scoperta, danno al visitatore un'idea chiara dell'interno di una tomba a camera.
 
Seconda Sala: i reperti appartengono alla collezione dell'archeologo Luigi Rossi Danielli che agli inizi del Novecento partecipò a varie campagne di scavi. Oggetti in bucchero (VII-V sec. a.C.), ceramiche etrusco geometriche, etrusco-corinzie e greco-orientali, ceramiche attiche a figure nere e a figure rosse, ceramiche falische, terrecotte d'usi domestico, oggetti in bronzo e oro oggetti di mensa, oggetti in oro e in bronzo, ecc.
 
Terza sala: corredi di Musarna, vasi, coperchi di sarcofaghi ecc. Nella quarta sala troviamo invece i  corredi della tomba di Salci di Ferento. Coperchi di sarcofagi con forme umane stilizzate e varie terracotte. La quinta sala ospita invece i reperti romani di Ferento, tra cui marmi, statue, iscrizioni ed elementi architettonici. Da ammirare il sarcofago della "Bella Galiana" che secondo la tradizione avrebbe accolto il corpo di una ragazza viterbese (Galiana) vissuta nel XII sec. e ricordata per la sua bellezza.
Il Museo accoglie altre sezioni di epoche successive, fra cui una ricca pinacoteca con due tavole di Sebastiano del Piombo.

Approfondimenti

 
Tel 0761.340810
 
 
Orario invernale (da novembre a marzo): 9.00 - 18.00
 
Orario estivo (da aprile a ottobre): 9.00 - 19.00
 
Giorni di chiusura: ogni lunedì, 1° gennaio, 1° maggio, 4 settembre, 25 dicembre
 
Ingresso: Euro 3,10
 
 

 

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