Valle Santa di San Francesco

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Tanti sono i motivi che hanno condotto san Francesco a Rieti, tra questi certamente vi fu la bellezza della natura.
La pianura è fertilissima e ancor oggi, come nei secoli passati, alimenta la sua gente. Così, durante l'estate, si può ammirare la piana che si trasforma in un mare giallo di grano. I monti sono coperti da boschi secolari, dominati dalla quercia, dai faggi, dai castagni da frutto, dagli elci e dai carpini.
A quote più alte prosperano abeti, larici e agrifogli. Le abbondanti acque dolci della Valle Santa sono famose in tutto il mondo per la loro purezza.

Il fiume Velino, dal blu intenso, solca tutta la pianura ed entra nella città di Rieti portandovi trote e germani reali. I torrenti, come il Turano, scorrono veloci tra rocce e boschi. Dal suolo emergono sorgenti spettacolari come quelle del Santa Susanna. La Valle Santa stessa era in origine occupata da un enorme lago, il lago Velino.
 
Nel 271 a. C. i Romani intrapresero la bonifica dell'area. A testimoniare quell'antica  distesa d'acque resta oggi l'incantevole Riserva Naturale del Laghi Lungo e Ripasottile. Qui, tra canneti fittissimi e ninfee bianche, è possibile avvistare l'airone bianco, l'airone cenerino, il germano reale e tanti altri animali.

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