Minturno archeologica

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Minturno, posta su un colle a dominare le frazioni marine di Scauri (l'antica Pyrae) e Marina di Minturno, ha origini antichissime, aurunche e romane.
Il suo abitato, sorto lungo il tragitto della Via Appia (la Regina Viarum) si estendeva sulla sponda destra del fiume Garigliano (antico Liris), che segna il confine tra il Lazio con la Provincia di Latina e la Campania con la Provincia di Caserta, attraversato ancora oggi dall'antico ponte con tiraggi a catene di ferro, il primo in Italia, edificato dai Borboni nel 1832 e completamente restaurato pochi anni fa.

In quest'area, prossima alla costa tirrenica, sorge uno dei principali complessi archeologici del Lazio: Minturnae, un'area dal grandissimo valore storico-monumentale, ricca di vestigia dell'antica città-porto, nonostante centinaia di reperti, oggi esposti in diversi musei esteri, siano stati sottratti dall'esercito borbonico nel 1820.
 

La vasta area archeologica racchiude al suo interno il più antico insediamento di forma quadrata (castrum), a partire dal quale si sviluppò la grande città di cui ancora sono conservati i resti delle mura in opera poligonale.
Diventata colonia romana, nel 296 a.C., l'antica Minturnae visse il suo massimo splendore nel II sec. a.C., come testimonia la presenza di templi, portici, terme, il foro, il macellum, il teatro e l'anfiteatro, all'interno della cinta muraria in opera quadrata.

In particolare, il maestoso teatro, completamene restaurato in età augustea, con la cavea, la scena e l'orchestra, agibile ancora oggi, è il vero simbolo dell'antica Minturnae. Un ampio restauro, necessario dopo i pesanti danneggiamenti del 1943-44 dovuti alla vicinanza alla linea Gustav, ha ricostruito gran parte delle gradinate, evidenziando che nella sua piena funzionalità il teatro poteva accogliere fino a 4.600 spettatori.
L'antica struttura ospita ancora oggi una prestigiosa rassegna teatrale estiva, inaugurata nel 1960 dall'attrice Emma Gramatica con "Le Troiane" di Euripide.
All'interno degli ambulacri del teatro romano sono, inoltre, esposte statue, iscrizioni, decorazioni architettoniche, monete provenienti dalla città romana e dal territorio.


Per maggiori informazioni: Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio

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