Soriano nel Cimino e i suoi gioielli

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Soriano nel Cimino conserva  tesori architettonici ed artistici che testimoniano la sua storia millenaria.
Il Castello Orsini, visitabile, è  una delle fortezze più suggestive della Tuscia. Lo fece costruire Papa Nicolò III Orsini nel XIII secolo sulla parte più alta del paese. E' composto dal corpo principale e da una torre più antica appartenuta alla famiglia dei Guastapane. L'intero complesso è circondato da possenti mura e sormontato da merli guelfi.
 
La medievale Chiesa della Misericordia è la più antica di Soriano. E' formata da un'unica navata rimaneggiata in epoca rinascimentale. L'interno è  barocco  ed è possibile ammirarvi un bel crocifisso ligneo del '700.
 
La Fontana di Dentro, fatta costruire da Papa Nicolò V nel XV secolo con il probabile fine di evitare ai sorianesi scomodi rifornimenti di acqua, è composta da una tazza rotonda con al centro un fuso su cui sono scolpiti quattro mascheroni e lo stemma papale. Sia il nome "fontana di dentro" che l'altro "fontana vecchia", suggeriscono che ne sia esistita anticamente un'altra, come documentato dalla cartografia d'epoca. 
 
La medievale Chiesa di Sant'Eutizio fu il primo duomo del paese. La facciata ha la parte architettonica in peperino e l'interno è a una sola navata. Notevoli sono l'altare maggiore, un busto in argento di S.Eutizio, una settecentesca immagine della Madonna, attribuita a Sebastiano Conca, un oliario marmoreo del XV secolo, attribuito ad Andrea Bregno (trasformato in fonte battesimale) ed un grande crocefisso ligneo barocco. La Chiesa subì notevoli trasformazioni nel periodo rinascimentale ed infine nel Settecento assunse l'aspetto attuale ad opera degli Albani. La sua torre campanaria, alta 34 metri, fu costruita invece nel XV secolo.
 
La Porta del Ponte, originariamente munita di fossato con ponte levatoio, principale via d'accesso alla maestosa rocca di Soriano, fu ampliata ed abbellita nel XVIII secolo.
 
La neoclassica Collegiata San Nicola di Bari, Duomo di Soriano, costruita alla fine del Settecento, è situata nella piazza principale. La linea architettonica ha due ordini: dorico l'inferiore e ionico il superiore, divisi da un cornicione sovrastato da un timpano. Internamente la Chiesa ha la forma di croce greca. La grande cupola, sostenuta da quattro grandi piloni,  è decorata da rosoni in stucco. Le volte, anch'esse decorate con rosoni, poggiano su un ampio cornicione. 
 
Altro gioiello di Soriano è il complesso monumentale della Fonte di Papacqua, (attualmente non visitabile, in attesa di restauro), alimentata da una sorgente che scaturisce in sito e ricca di decorazioni. Il gruppo centrale è costituito da figure di animali e satiri, di bambini e del Dio Pan, sovrastati da una figura femminile con i piedi caprini. Suggestivo è il gruppo che rappresenta Mosè  mentre fa scaturire l'acqua da una roccia. Di grande pregio sono le statue che raffigurano le quattro stagioni ed i numerosi mascheroncini con zampilli.  
 
Il Palazzo Chigi, anch'esso in attesa di restauro e non ancora visitabile, fu parzialmente realizzato negli anni in cui il feudo appartenne ai Madruzzo. Il cardinale Cristoforo, impostò i lavori relativi alla fonte ed edificò il primo piano del palazzo. I lavori furono iniziati nel 1561, ma la sua morte  non permise al Madruzzo di realizzare interamente i progetti. 
Sempre al periodo rinascimentale appartiene la monumentale Fontana del Madruzzo, situata a pochi passi dalla piazza principale. 
 
Porta Romana è  la porta d'ingresso al paese dal lato sud. Fu fatta costruire nel XVIII secolo, come attesta una lapide di peperino apposta  dal Principe Carlo Albani. E' formata da una parte esterna, con un timpano al centro del quale è posto lo stemma formato da tre monti sovrapposti ed una stella ad otto punte, ed una parte interna costituita da due lesene che sostengono un timpano curvilineo.
 
Il Monte Cimino (mt. 1053 slm.), con i suoi secolari ed ombrosi castagneti, la maestosa faggeta che lo ammanta in vetta ed il famoso "sasso naticarello", è la meta ideale per chi ama la natura, ma anche per chi vuole dedicarsi a escursioni a piedi, a cavallo o in mountain bike. Qui ogni stagione riserva un'armonia di colori: in primavera, con  mille fioriture; in estate, con la frescura delle foreste; in autunno, con i profumi della vendemmia, delle caldarroste e dei funghi; in inverno, con il candore della neve.
 
 
 
 

Approfondimenti

Per maggiori informazioni: Proloco Soriano nel Cimino

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