Mangia Prega e Ama

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"Ho una storia d'amore con la pizza... diciamo che è una specie di ‘pane e amore e carboidrati". Così Julia Roberts in una battuta del film "Mangia, prega e ama" (di Ryan Murphy, 2010) inizia l'elogio del cibo che diventa il vero protagonista delle scene girate a Roma.

E' qui che i piaceri della vita, della buona tavola si intrecciano con la storia del film - tratto dal bestseller di Elizabeth Gilber - che è quella di una donna che al fallimento del suo matrimonio decide di fare la turista all'estero, in un viaggio alla ricerca di se stessa: scoprendo il cibo a Roma (un cast tutto americano fatta eccezione per il nostro Luca Argentero), la spiritualità in India, la passione a Bali.

Seppure stereotipata la Roma che fa da sfondo al film è quella dei vicoli di Trastevere, dell'arte di piazza Navona,  dello shopping di Via del Corso, ma soprattutto del cibo, esaltato nelle trattorie del centro storico, oppure nelle cena a casa di amici.

Come dimenticare il primo piano sugli spaghetti e sul vino nei bicchieri, vere star della scena, illuminati dai riflettori a tal punto che sembrano saltar fuori dallo schermo.
Ma anche fuori dal set la diva hollywoodiana confessa il suo amore per la buona cucina romana e ammette di essersi ingrassata 5 chili durante le riprese: "La realtà è che a Roma è impossibile mangiare male. È la terza volta che ci lavoro ed è sempre bello tornarci. È una città che ti accoglie con tanto affetto".
 
La Roma del film è quella godereccia dei giorni nostri. Una Roma autunnale, dai colori caldi e dorati, che la rendono ancora più romantica. Una cornice perfetta, che ha in parte convinto l'attrice ad accettare la parte:
 "Ho deciso vado in Italia. Io ho sempre avuto voglia di mangiare, voglia di vivere […]. Desidero andare in un posto dove meravigliarmi ancora di qualcosa. Linguine, Leonardo, limoncello… qualcosa!"

Accolta in una casa del centro storico da un'anziana signora del Sud Italia, la protagonista si ritrova a dover scaldare l'acqua nelle pentole per farsi un normalissimo bagno caldo. Inizia qui una vera e propria avventura in cui Elizabeth (alias Julia Roberts) riscoprirà nuovi amici, luoghi e sapori, ma, soprattutto, il piacere di amarsi.

Tra una colorato piatto di spaghetti ed un bicchiere di vino, Elizabeth mangia, assieme al suo nuovo amico romano che le fa da cicerone, attraversa la Città Eterna alla scoperta dei suoi segreti, degli angoli più poetici, dei ristorantini più tipici.

La protagonista a Roma, mangia sempre, come in queste scene girate in luoghi più caratteristici di Roma:

- la cena in Via della Pace, dove Elizabeth mangia in compagnia del suo amico Giovanni, degustando tipici piatti romani;
- la passeggiata solitaria per via del Corso e Piazza Navona, dove Elizabeth si disseta ad una fontana, ed assapora un delizioso gelato, mentre osserva la gente attorno a sé, nella sua meravigliosa quotidianità;
- la giornata in compagnia dei nuovi amici a Trastevere, le vie pittoresche del quartiere, e la vitalità della sua gente.

Ma Elizabeth rimane colpita, soprattutto, da uno dei luoghi più secolari di Roma, l'Augusteo sul Colle Palatino. E' qui che inizia a capire il senso del suo percorso. E sono proprio l'antichità, il fascino, la magia di una Roma antica e preziosa a regalarci una delle riflessioni più profonde di tutto il film:
"E' uno dei posti più silenziosi e solitari di Roma, la città gli è cresciuta intorno durante i secoli. E' come una ferita preziosa, come una tristezza a cui non vuoi rinunciare, perché è un dolore troppo piacevole.[…] Ma io ho guardato questo posto, il caos che ha sopportato, come è stato adoperato, bruciato, saccheggiato, tornando poi ad essere se stesso. E mi sono sentita rassicurata. […] Anche in questa Città Eterna, l'Augusteo mi ha dimostrato che dobbiamo essere sempre preparati ad ondate infinite di trasformazioni".

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