Ciociaria archeologica e sotterranea

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La Ciociaria vanta tra le sue tante bellezze naturali e architettoniche un pregio che non molti conoscono: quello di essere uno dei territori italici più precocemente abitati.
 
A testimonianza di tale precocità, i resti di quello che è chiamato l'Uomo di Ceprano, addirittura il più antico Homo Herectus di cui si abbia notizia in Europa, un nostro antenato vissuto in terra ciociara 800.000 / 900.000 anni fa.
 
La cittadina di Ceprano sorge in un luogo di grande importanza per la ricostruzione della storia dell'Italia di età pre-romana e romana. La sua posizione, su di un'ansa del Fiume Liri sulla Via Latina, ne faceva un luogo sensibilmente importante dal punto di vista strategico e commerciale.
Non a caso nei dintorni della città si trovava Fregellae, importante colonia di Roma distrutta dagli stessi Romani nel 125 a.C. perché ribelle. Dopo la perdita di Fregellae sul suolo dell'odierna Ceprano sorse Fregellanum di cui sono stati trovati resti di età imperiale.
 
Molto più indietro nei secoli ci portano i resti dell'Elephans Meridionalis et Antiquus, trovati nei dintorni di Pofi e riconducibili ad almeno 400.000 anni fa. Due zanne e un molare del grande elefante sono visibili al museo preistorico di Pofi dove sono esposti anche altri resti di Homo Herectus e molti manufatti paleolitici reperiti in zona. I ritrovamenti archeologici, ricchissimi, permettono di seguire passo passo nei secoli e negli anni la storia, gli eventi, il susseguirsi di popoli, di dominatori e di vinti.
 
In età preromana il Lazio meridionale era territorio di Ernici e Volsci, popoli italici in seguito romanizzati dopo lotte e battaglie, ed era un importante centro volsco, come testimonia il suo nome, Castro dei Volsci.
 
Era la città volsca di Castriminium, difesa da una Rocca e da mura megalitiche, che i romani distrussero ma di cui restano ancora i segni. Poco distante dal centro, in località Casale di Madonna del Piano, si può vedere un interessante complesso archeologico che racconta dieci secoli di vita della zona.
 
Dagli scavi sono emersi i resti di una villa romana del I secolo a.C., quindi un complesso termale di età repubblicana e una necropoli che risale al VI-VII secolo d. C. Estranee alla mano dell'uomo, sono invece le bellezze sotterranee che animano il territorio.
 
Le più suggestive e grandiose sono le Grotte di Pastena​, uno dei complessi speleologici più importanti d'Italia la cui scoperta ed esplorazione risale solo al 1926.Si tratta di due rami sovrapposti, uno superiore e uno inferiore attraversati dalle acque sotterranee dei bacini carsici di Pastena che vi entrano dal Fosso Maestro e dopo averle percorse le abbandonano uscendo nella vallata del Sacco. Più a nord, nei pressi di Collepardo, il sottosuolo regala altri ambienti di grande suggestione.
 
La Grotta Regina Margherita di Collepardo nasce sul fondo di una gola del torrente Rio in uno dei paesaggi naturali più selvaggi e meglio conservati della Ciociaria. Qui tra boschi, rocce, panorami grandiosi si entra alla grotta lunga 180 metri con grandi sale anche qui dense di stalattiti e stalagmiti. E i boschi e le foreste regalano i loro frutti per la gioia dei buongustai.
 
Da queste parti funghi porcini e tartufi di altissima qualità, bianchi e neri, aggiungono una marcia alle ottime paste fresche. E per finire, non sono da perdere i succosi frutti di bosco, in primo luogo le fragoline da cui si ricava un tipico liquore.

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