Carnevale di Ronciglione

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Il Carnevale di Ronciglione è tra i più antichi dell'Italia centrale. Il suono del campanone proveniente dalla torre del Comune e la Cavalcata degli Ussari segnano l'avvio ufficiale dei festeggiamenti, il giovedì grasso.
 
Il sabato è la volta delle eliminazioni delle Corse a vuoto, un particolare Palio in cui i cavalli, galoppando senza fantino, percorrono le vie del centro di Ronciglione guidati unicamente dal loro istinto: 18 cavalli di 9 "scuderie" (contrade) differenti, si sfidano divisi in 3 batterie; solo chi arriva sul podio può accedere alla finalissima del martedì. La domenica offre il Corso di Gala, con la sfilata dei carri allegorici preparati da mastri artigiani della città, accompagnati da maschere e bande cittadine.
 
Martedì grasso, ultimo giorno di Carnevale, chiusura con la finalissima delle "Corse a vuoto" e della premiazione della scuderia vincitrice che riceve il Palio, un artistico stendardo dipinto da numerosi artisti. La Compagnia della Penitenza, quindi, cattura il "Re Carnevale", che viene cacciato dalla città legandolo ad un pallone aerostatico, dal cui volo si traggono gli auspici per la stagione agricola. La sera si svolge il Veglionissimo, la festa di addio al "Re Carnevale", con musica, vino e balli in maschera.
 
La maschera tipica, creata dalla fantasia di alcuni ronciglionesi nei primi anni del Novecento, è il Naso Rosso che, vestito con un camicione bianco, rincorre lo spettatore per strada offrendogli rigatoni al sugo, in piatti a forma di vaso da notte.

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