Addio a Franco Citti, l’Accattone’ di Roma

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Addio a Franco Citti. L'attore romano si è spento all'età di 80 anni.

Nato nel 1935 in una realtà difficile, come era allora quella della estrema periferia romana, tra miseria e baracche, nel 1955 incontrò Pier Paolo Pasolini: fu la svolta fondamentale della sua vita.

Citti infatti è la grande scoperta di Pasolini.

I due si conobbero a Torpignattara, zona periferica di Roma ricordata così da Pasolini, in "Ragazzi di vita": «Quando ch'ebbero lasciato alle spalle, passa passo, Porta Furba e si furono bene internati in mezzo a una Shanghai di orticelli, strade, reti metalliche, villaggetti di tuguri, spiazzi, cantieri, gruppi di palazzoni, marane, e quasi erano arrivati alla Borgata degli Angeli, che si trova tra Tor Pignattara e il Quadraro (...) », in una pizzeria.

E' lì che scatta quella scintilla che porterà Franco Citti ad essere uno dei principali "ragazzi di strada", volti simbolo del cinema pasoliniano.

Pasolini chiama Franco Citti per la sua prima regia nel 1961 e conferisce alla sua maschera tragica, già segnata e beffarda, il ruolo di protagonista nel film "Accattone".

Il titolo della pellicola è il soprannome del protagonista, Vittorio, un sottoproletario romano il cui stile di vita è improntato al "sopravvivere" giorno per giorno, tra prostituzione, fame, carcere, povertà, amore che non redime e tutti gli ingredienti tipici della malavita, compresa la tragica morte con la quale si compie il destino che pesa sull'Accattone sin dall'inizio.

Metafora di quella parte di Italia costituita dal sottoproletariato senza alcuna speranza per un miglioramento della propria condizione, il film venne interamente girato nella periferia romana e in particolare al Pigneto, in via Fanfulla da Lodi dove era il bar, oggi chiuso; nella stessa via si trova però il bar Necci, che sembra essere quello in cui si recavano Pasolini e la troupe nelle pause durante le riprese.

Ancora in via Fanfulla da Lodi, all'angolo con via del Pigneto - oggi c'è un'abitazione privata - si trovava la fiaschetteria dove Accattone beve coi napoletani e dove, verso la fine del film, Accattone/Citti incontra Balilla e Cartagine, con i quali si reca in centro alla "bona ventura".

Anche la sua casa era nello stesso quartiere, ora diventato uno dei centri più vivaci e frequentati della movida romana, ma in via Giovenale, zona più ‘abitativa', proprio a ridosso della Prenestina.

Simbolo del cinema di Pasolini, nella sua lunga carriera Citti ha recitato anche in "Mamma Roma", "Porcile" e ne "Il Decameron" e, in teatro, con Carmelo Bene.

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