Isola del Liri

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La storia di Isola del Liri, abitata anticamente dai Volsci, presenza attestata archeologicamente da una necropoli rinvenuta nel territorio circostante, è fortemente legata al corso dell'omonimo fiume. La posizione strategica è stata sicuramente uno dei motivi che hanno spinto i Romani a conquistarla e a sottometterla nel 305 a.C., insieme alla vicina Arpinum (Arpino). Nel Medioevo nasce il centro storico ai piedi della cascata maggiore, simbolo della cittadina.

Nel 1010, il gastaldo di Sora ed Arpino cede ai figli tale territorio che da allora prenderà il nome di Insula, da qui "Isola", lembo di terra racchiusa tra due bracci del Liri. Il Castello di Isola del Liri (Castellum Insulae) è un possente bastione posto a guado del fiume e dominava la città già dal 1100, divenendo poi residenza ducale. Si tratta di un insieme di corpi che formano un labirinto comprendente vastissimi sotterranei e tratti di fabbricato uniti attorno ad un cortile, mentre all'esterno vi è un vasto giardino all'italiana ed il parco di Villa Correa. La cittadina è stata al centro delle contese tra Aragonesi ed Angioini, fino a legarsi alla famiglia dei Boncompagni. Il paese situato ai confini tra lo stato pontificio e il regno di Napoli è stato teatro di lotte e di brigantaggio, il più conosciuto brigante fu "Mammone" che in seguito alla proclamazione della Repubblica Romana e di quella Partenopea, schierandosi dalla parte del vecchio regime borbonico e impedendo il passaggio dei Francesi, guidò la popolazione di Isola verso un violento massacro. Nell'Ottocento con i Francesi, vi fu un rifiorire delle numerose cartiere già nate nel 1500 e tra le più moderne in Europa: lo stesso Convento di Santa Maria, come anche il castello, venne trasformato in una cartiera. Moltissimi francesi (Berenger, Lefevre, Lambert, Courrier, Boimond e molti altri) presero in gestione gli impianti locali. Oggi alcuni di questi non più funzionanti sono esempi di archeologia industriale, e stanno per essere ripristinati e trasformati in musei o in strutture utilizzabili per attività culturali.

All'interno del centro storico, in piazza Venti Settembre, è possibile ammirare la Cascata Grande ed il Castello. A nord ovest della cittadina, sul colle San Sebastiano, si conservano i ruderi di una torre (XI secolo), dedicata alla ninfa Marica, genio tutelare del fiume. Da qui si può ammirare un magnifico panorama del paese e dell'intera vallata. Uno splendido angolo di verde si trova ad ovest di Isola del Liri: il Colle Pagnotta che rientra nelle aree Wilderness, una zona selvaggia preservata dai cambiamenti morfologici e paesaggistici nel corso del tempo.

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