Riserva Naturale Regionale dei Laghi Lungo e Ripasottile

  • facebook
  • twitter
  • Google Plus
  • email

L'area protetta comprende una zona umida di grande interesse, quanto poco conosciuta. I due laghi, Lungo e di Ripasottile- il più esteso dei due- sono quel che resta di un antico e amplissimo bacino alimentato dal vicino Monte Terminillo. Circondati da canneti e lembi di bosco igrofilo, sullo sfondo maestoso del Terminillo, sono luoghi ideali per il birdwatching ospitando soprattutto nei mesi invernali e in occasione dei passi migratori un gran numero di uccelli. 
 
Per quel che concerne il patrimonio floristico, la presenza più evidente è quella del canneto a cannuccia palustre, che forma fasce perimetrali estese e continue attorno ai laghi, assieme a quella delle ninfee e dei nannufari con le vistose fioriture e le foglie a pelo d'acqua. Sulle sponde i salici si accompagnano ai sambuchi e ai pioppi, creando nuclei residui di bosco ripariale. Più rari olmi e ontani neri. Tra gli arbusti sono presenti rovo e sanguinella, frangola e il prugnolo selvatico dai piccoli frutti violacei. Diffuso anche il luppolo, i cui germogli vengono tradizionalmente utilizzati nelle ricette locali.
 
Anche la fauna è ben rappresentata. Nei laghi vivono pesci quali la scardola, il luccio, la tinca, l'anguilla, la rovella e il cavedano. Risorgive e canali ospitano pure trota di torrente e spinarello. Di tutto rilievo il popolamento ad anfibi, che comprende specie quali la raganella, la rana dalmatina, l'ululone appenninico, il tritone comune e quello crestato. Tra i rettili è segnalata come particolarmente comune la natrice dal collare. Volpi, ricci e l'esotica nutria sono di più frequente osservazione tra i mammiferi censiti.
 
Ma è l'avifauna a offrire gli spettacoli più grandi. Le specie osservate sono oltre duecento, molte delle quali di notevole importanza conservazionistica come una colonia nidificante di nitticora composta da 18-20 coppie, aironi bianchi maggiori che frequentano il canneto e i campi coltivati, le rare morette tabaccate durante le migrazioni e i mesi invernali. In particolare per lo svernamento degli uccelli, la riserva si pone tra le zone umide più importanti del Lazio dopo il Circeo, le aree protette di Bracciano-Martignano e Vico, il lago di Bolsena.E' considerata sito di importanza nazionale per il tarabuso, l'airone cenerino e la moretta. Osservazioni regolari nei mesi più freddi riguardano anche gru, falco di palude e albanella reale.
 
Tra i paesi che circondano l'area protetta, a Contigliano sorge l'imponente chiesa settecentesca di san Michele mentre ai piedi del vicino colle di san Pastore si rinvengono i resti dell'abbazia di san Pastore, eretta nel Duecento in forme cistercensi e oggi ridotta ai soli ruderi del chiostro, della chiesa e della sala capitolare. Cantalice, ai piedi del Terminillo, conserva l'impianto medievale con la parrocchiale di santa Maria del Popolo dal bel portale cinquecentesco, e la singolare casa Ramacogi con loggetta a cinque arcate. Attraversando la riserva lungo la statale n.79 si giunge a Poggio Bustone, anch'esso in bella posizione panoramica, dove da ammirare ci sono la torre pentagonale del Cassero e i resti delle mura. E la gotica Porta del Buongiorno nella piazza centrale, in ricordo del saluto "salute, buona gente" che secondo la tradizione san Francesco rivolse quando si recò per la prima volta nel paese, nel 1209.
 
La presenza del patrono d'Italia in questi luoghi, è ricordata soprattutto dai santuari francescani oggi toccati dal percorso tematico Il Cammino di Francesco.

Approfondimenti

Per informazioni: Riserva Naturale Regionale dei Laghi Lungo e Ripasottile

 

 

Mappa

Dettaglio mappa

Galleria

Correlati

Destinazioni

Natura

Attività

Arte e cultura

Sapori

Itinerari

Eventi